Eitan, raccolti 80.000 euro per sostenere il bambino

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Eitan raccolta fondi
Eitan raccolta fondi

La raccolta fondi aperta per aiutare e supportare il piccolo Eitan, unico sopravvissuto all’incidente della funivia di Stresa-Mottarone, ha permesso di raccogliere oltre 80 mila euro in poco tempo: sono più di 750 le persone che hanno donato.

Eitan, la raccolta fondi della Comunità Ebraica

L’iniziativa è stata lanciata dalla Fondazione Scuola della Comunità Ebraica di Milano. Grazie a tantissime donazioni, dai più svariati importi, in poche ore sono stati raccolti circa 82 mila euro che serviranno soprattutto a sostenere il percorso di studi del bambino rimasto senza madre, padre e fratello. Tutti hanno infatti perso la vita a causa dell’impatto della cabina della funivia con il suolo: con loro anche i bisnonni, deceduti anch’essi.

Eitan, raccolta fondi: le altre iniziative

Accando a questa raccolta fondi ne sono state lanciate delle altre, la prima a cura di Comunità ebraiche italiane sulla piattaforma Eppela che ha l’obiettivo di raccogliere 50 mila euro in poco più di un mese. A poche ore dal via sono stati raccolti circa 27 mila euro che serviranno per sostenere tutte le spese, dalla logistica agli avvocati fino al supporto psicologico, che la famiglia avrà in questo momento drammatico.

La seconda è invece gestita da La Chiave della Vita, associazione benefica nata nel 2019 che opera sul territorio del Lago Maggiore e del Verbano Cusio Ossola. Avente come scopo principale il sostegno alla ricerca in ambito pediatrico e impegnata concretamente al fianco dei bambini che lottano contro la sofferenza e la malattia, ha fatto apere che “quanto accaduto al piccolo Eitan ha colpito tutti nel profondo e per questo ci siamo mobilitati per chiedere la partecipazione di tutta la comunità locale e non solo per compiere un piccolo ma significativo gesto di amore”. Per effettuare una donazione è possibile recarsi su la rete del Dono, portale dedicato alla raccolta fondi e alle iniziative di organizzazione No Profit.

Eitan, raccolta fondi: le condizioni del piccolo

Intanto il bimbo di cinque anni è ancora ricoverato al Santa Margherita di Torinoo dove i medici lo hanno estubato e hanno fatto sapere che respira da solo aiutato da poco ossigeno. Nonostante non sia ancora completamente cosciente, ha comunque aperto gli occhi e visto la zia Aya, sorella del padre.

I sanitari stanno proseguendo con un risveglio lento, dato che le sue condizioni sono ancora critiche, e la zia è sempre in reparto accanto a lui. La risonanza magnetica a cui è stato sottoposto non ha evidenziato danni neurologici, sia a livello celebrale sia a livello del tronco encefalico.

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