Eitan rapito, nonno indagato per sequestro di persona

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Eitan rapito, nonno indagato per sequestro di persona(Photo by MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images)
Eitan rapito, nonno indagato per sequestro di persona(Photo by MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images)

Il nonno materno che ha rapito il piccolo Eitan, Smhuel Peleg, è indagato a Pavia per sequestro di persona aggravato. Peleg, ex militare che due giorni fa ha portato il piccolo di 6 anni in Israele dopo una visita concessa dalla famiglia paterna e dopo averlo prelevato nella casa della zia Aya Biran, tutrice legale, è stato iscritto nel registro degli indagati per sequestro di persona aggravato dal fatto che la vittima è un minorenne.

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Nell'inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Mario Venditti, si scava anche su presunte complicità di altre persone nel blitz che ha portato al presunto rapimento.

Secondo un parere del ministero degli Esteri israeliano, Israele deve fare tutto quello che è in suo potere per restituire al più presto Eitan Biran all'Italia. Secondo il parere del governo israeliano, le modalità dell'arrivo nello Stato ebraico del piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone "rientrano nella definizione di 'rapimento di bambino', come previsto dalla Convenzione dell'Aia", ratificata da Israele nel 1991.

Sempre secondo questo parere legale, continua N12, Israele "è obbligato a fare tutto quanto in suo potere per restituire Eitan, prelevato senza il consenso della sua custode legale in Italia". Inoltre, secondo lo stesso parere, "l'affidamento di Eitan sarà determinato solo dal Tribunale della sua residenza permanente, e si stima che se non ci sarà accordo tra le due parti della famiglia Israele dovrà agire per restituirlo alle autorità italiane".

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Zio paterno di Eitan: "Anche la nonna materna ha partecipato al rapimento" 

Or Nirko, il marito delle zia paterna Aya Biran, è convinto che "la nonna materna di Eitan, Etty era in Italia ed è parte del rapimento". L'uomo ha poi spiegato: "Sostiene di essere rientrata in volo in Israele il giorno prima, questo a quanto pare per non essere esposta alla accusa di complicità". Parlando alla radio israeliana 103 Fm, Or Nirko ha aggiunto di "non credere che Eitan arrivi a comprendere di essere stato stato rapito. Mi immagino che la famiglia materna lo abbia persuaso che lui è tornato da una vacanza e che non sappia del reato compiuto a suo danno. Potete immaginarvi come ci sentiamo".

Di Maio: "Stiamo accertando l'accaduto per intervenire"

"Stiamo accertando l'accaduto per poi intervenire". Così il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha risposto ai giornalisti a proposito delle prossime iniziative del governo sulla vicenda di Eitan, parlando a margine di una manifestazione elettorale M5s a Sulmona, in Abruzzo.

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