## El Paso e Dayton, duplice strage in poche ore: almeno 29 morti

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Roma, 4 ago. (askanews) - Un duplice attacco a distanza di poche ore. Raffiche di colpi sparati con armi pesanti; i corpi di vittime innocenti giacciono per terra in pozze di sangue. E' un weekend di terrore quello vissuto negli Stati Uniti, a El Paso, in Texas, e a Dayton, in Ohio. La follia cieca di due killer ha provocato una strage: sono almeno 20 i morti al supermercato Walmart della cittadina al confine con il Messico; nove, invece, le vittime nel Midwest, dove il killer - dotato di giubbotto antiproiettile - ha aperto il fuoco in un bar, prima di essere ucciso a sua volta. Decine i feriti, mentre le autorità di sicurezza sono alla ricerca di un possibile complice dell'omicida dell'Ohio, che si sarebbe allontanato velocemente dal luogo della strage a bordo di una jeep scura. Intanto, negli Stati Uniti sono già inziate le polemiche sul possesso di armi nel Paese, per molti fin troppo facile.

A El Paso sono appena passate le dieci del mattino quando un uomo, Patrick Crusius, originario di Allen, vicino Dallas, fa irruzione in un centro commerciale. E' il Cielo Vista, il più popolare e frequentato della città. Crusius ha un kalashnikov in mano. E' solo. Indossa una maglietta nera, pantaloni cargo chiari, occhiali da sole e cuffie, per smorzare il rumore dei colpi. Spara a raffica, in maniera indiscriminata, per un'ora. La gente, in preda al panico, corre, cerca riparo, si nasconde come può; urla e piange. Qualcuno trova la via d'uscita e si allontana, mentre gli altri negozi del centro commmerciale abbassano le sarcinesche. Altri restano come intrappolati, negli stessi momenti in cui sul posto arrivano agenti di polizia, uomini dell'esercito, persino l'Fbi. Da Airway Boulevard ad Hawkins Boulevard, l'intera zona a Nord della statale 10, non lontano dall'aeroporto internazionale di El Paso, viene transennata dalle autorità. Intanto, Crusius continua a sparare. Venti persone sono colpite a morte e tra queste anche quattro bambini. (Segue)