## El Paso e Dayton, duplice strage in poche ore: almeno 29 morti -2-

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Roma, 4 ago. (askanews) - Le notizie della strage arrivano rapidamente fino in Nevada. Qui, sul palco del Forum dell'American Federation of State, c'è Beto O'Rourke, il candidato democratico in corsa per la Casa Bianca, che è proprio di El Paso. O'Rourke chiama subito la famiglia, interrompe la campagna elettorale: "Devo tornare a casa, voglio essere vicino alla mia gente", dice, ribadendo gli appelli della polizia a restare lontani dal luogo della sparatoria.

Crusius viene fermato solo a mezzogiorno. Ha agito da solo, confermeranno gli agenti, che indagano su un possibile "crimine d'odio", un crimine che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump definisce su Twitter "un atto vigliacco". Il killer è riconosciuto come l'autore di un manifesto postato sul web già due anni fa, nel 2017, dove dice di odiare gli ispanici. E proprio molti cittadini ispanici figurano tra le vittime della sua follia, in una città in questi mesi al centro della crisi dei migranti negli Usa, non lontana dalla terribile struttura di detenzione di Clint, dove i bambini sono tenuti nelle gabbie.

Passano poche ore e l'incubo si ripete in Ohio. A Dayton la polizia è allertata in piena notte, intorno all'una, ora locale. Qualcuno segnala dei colpi d0arma da fuoco fuori da un bar in un distretto di Oregon. E' il quartiere dei pub, dei ristoranti e dei locali notturni della città. In pochi istanti arrivano le forze dell'ordine. L'area viene evacuata e transennata. A testimoniare l'orrore dell'ennesima strage sono soprattutto le immagini postate sui social da alcuni testimoni. La gente corre all'impazzata, terrorizzata, mentre si sente il rumore dei colpi sparati da un fucile d'assalto.(Segue)