All’Elba il festival per la salvaguardia del mare

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Milano, 12 lug. (askanews) – L’acqua ricopre quasi i tre quarti della superficie terrestre. Eppure, quando si lancia l’allarme per il pianeta, si parla troppo poco del mare come risorsa vitale e troppo poco si fa per la salvaguardia di un ecosistema minacciato dall’inquinamento. Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha definito quella del mare una “emergenza oceanica”. E ha fissato un’agenda per i prossimi anni lanciando, tra le altre iniziative, il Decennio delle scienze del Mare 2021-2030.

“Il decennio delle scienze del mare è una grande iniziativa promossa dai 193 Stati membri delle Nazioni Unite per riempire dei buchi di conoscenza che ancora esistono sull’oceano, ma soprattutto per trasformare la ricerca scientifica in azioni concrete per trovare soluzioni ai grandi problemi che dobbiamo affrontare, primo fra tutti la crisi climatica”, ha spiegato Francesca Santoro, coordinatrice programma educazione all’oceano dell’Unesco.

Francesca Santoro è stata tra gli ospiti di Seif, il Sea Essence International Festival, una manifestazione internazionale dedicata alla salvaguardia e valorizzazione del mare e della sua essenza, organizzata dalla Fondazione Acqua dell’Elba a Marciana Marina, all’Isola d’Elba.

“Il tema principale è curare il mare, tutelarlo e valorizzarlo non soltanto da un punto di vista strettamente ambientale, ma anche promuovendone la cultura e tutto quello che significa per la società in genere.

E’ una manifestazione poliedrica che spazia fra diverse aree, non solo con un taglio ambientale, ma con contributi importanti anche di musica, arte e teatro”, ha sottolineato Fabio Murzi, presidente della Fondazione Acqua dell’Elba.

La cultura della salvaguardia del mare riguarda tutti, può essere stimolata dal basso, dalle associazioni, o anche dalle istituzioni, come è accaduto con la legge “salvamare”, approvata dal Parlamento, che mette fine a una stortura legislativa: quella di multare i pescatori che portano a terra rifiuti pescati in mare.

“Questa legge consente il conferimento a terra dei rifiuti pescati. E’ un modo per aiutare il mare in maniera concreta, ma anche per riconoscere ai pescatori un ruolo eccezionale di custodi della riserva marina”, ha spiegato la deputata Rossella Muroni.

Istituzioni italiane e locali, ricercatori internazionali, scienziati si sono alternati sul palco del Seif per tre giorni affrontando il tema Future Landscape per immaginare i paesaggi del nostro domani dal punto di vista artistico, ambientale, tecnologico e sociale.

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