Election Day, quando e per che cosa si vota

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(Getty Images)
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Tutto pronto per l’Election Day, la due giorni elettorale del 20 e 21 settembre durante la quale oltre 51 milioni di italiani saranno chiamati alle urne.

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Con un decreto emanato dal governo a seguito dell’emergenza coronavirus, le elezioni regionali sono state accorpate al primo turno delle amministrative in alcuni comuni e al Referendum nazionale sul taglio dei parlamentari. Sarà possibile votare dalle ore 7 alle 23 di domenica 20 settembre e dalle ore 7 alle 15 di lunedì 21 settembre.

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Si vota per il referendum confermativo

Il 20 e il 21 settembre gli italiani saranno chiamati a dire la loro sul taglio dei parlamentari. Si tratta di un referendum costituzionale o confermativo per il quale non è previsto il raggiungimento del quorum; ciò significa che l’esito del voto sarà ritenuto valido indipendentemente dal fatto che abbia partecipato o meno alla consultazione la maggioranza degli aventi diritto.

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Oggetto del referendum è la conferma della legge di revisione costituzionale che prevede il taglio di 345 poltrone in Parlamento (230 deputati e 115 senatori). Dovesse vincere il “sì” il taglio dei parlamentari verrà confermato, se prevaleranno i “no” rimarrà l’assetto attuale con 945 tra deputati e senatori.

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VIDEO - Cos’è il Referendum?

Sette regioni chiamate al voto

Sono sette le Regioni che andranno al voto il prossimo 20-21 settembre per rinnovare i rispettivi Consigli regionali.

Si tratta di Veneto, Campania, Liguria, Toscana, Puglia, Marche e Valle d’Aosta (quest’ultima chiamata al ritorno alle urne dopo le dimissioni dell’ex governatore Antonio Fosson)

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Alle urne oltre mille Comuni

Occhi puntati al voto di oltre mille Comuni, tra i quali 15 capoluoghi di provincia e tre di regione. Alle elezioni, tra gli altri, i cittadini di Venezia, Reggio Calabria, Trento, Bolzano e Arezzo.

Nei comuni sopra i 15.000 abitanti, se nessuno dei candidati dovesse riuscire a ottenere il 50% più uno dei voti al primo turno, la legge elettorale prevede il ballottaggio tra i due candidati sindaco che hanno ottenuto il maggior numero di voti alla prima tornata. Niente ballottaggio nei comuni sotto i 15.000 abitanti dove è eletto sindaco il candidato che ottiene anche un solo voto in più rispetto ai suoi avversari.

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Gli eventuali ballottaggi si terranno in data 4 e 5 ottobre in tutta Italia, eccezion fatta per Sicilia (voto alle Comunali il 4-5 ottobre, eventuali ballottaggi 18 e 19 ottobre) e Sardegna (voto alle Comunali il 25-26 ottobre, eventuale ballottaggio l’8 e 9 novembre).

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