Il curriculum della Bonetti, ministra di Italia Viva del governo Draghi

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Una delle ministre già in carica nel governo Conte bis e riconfermata nel nuovo esecutivo a guida Draghi è Elena Bonetti, che si insedierà nuovamente al ministero per le Pari Opportunità, rispolverato dal governo precedente dopo un’assenza durata dal 2013 quando a presiederlo vi era l’ex olimpionica Josefa Idem.

Elena Bonetti, ministra per le Pari Opportunità

Nata il 12 aprile del 1974 ad Asola, in provincia di Mantova, Elena Bonetti si è laureata in matematica nel 1997 presso l’Università degli Studi di Pavia. Conseguito il dottorato nel 2002, diventa dapprima assistente a Pavia e nel 2016 professoressa associata di analisi matematica all’Università degli Studi di Milano.

Di formazione cattolica, la Bonetti ha per anni militato nelle formazioni scautistiche dell’Agesci, nella quale ha raggiunto il grado di caposcout. Nonostante ciò, nel 2014 è firmataria dell’appello allo Stato volto a riconoscere le unioni omosessuali ed ad esortare la Chiesa Cattolica a riconsiderare le proprie posizioni. In quell’occasione la Bonetti commenterà: “Perché tutti abbiamo il diritto di amare e di essere amati”.

Nel 2017 arriva l’ingresso effettivo in politica quando, da neo iscritta al Pd, Matteo Renzi la volle come membro della segreteria nazionale del partito. Una scelta che per la Bonetti fu una sorpresa e per la quale in seguito dichiarò: “Mi è sembrata una proposta sproporzionata, ma ha prevalso la voglia di provare“. All’interno della segreteria nazionale, la Bonetti era responsabile nazionale per i giovani e per la formazione. Nell’estate del 2019 ha inoltre organizzato la scuola di formazione politica per giovani di Matteo Renzi dal titolo “Meritare l’Italia”.

Dopo che Renzi ha lasciato il Partito Democratico per fondare Italia Viva, Elena Bonetti lo ha seguito nel suo nuovo partito. Da settembre 2019 a gennaio 2021 è stata ministra della Famiglia e delle Pari Opportunità del governo Conte II, ruolo che si accinge a replicare nell’esecutivo di Draghi. Tra i suoi successi vanta l’approvazione del Family Act, che da luglio 2021 prevede un assegno unico per tutte le famiglie con figli in base alle condizioni economiche.