Eletti Pd estero: Governo guidi Italia fino a scadenza legislatura -2-

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Roma, 5 set. (askanews) - "Custodire l'Italia e la sua democrazia rappresentativa, tuttavia, non sarebbe bastato - osservano Garavini, Giacobbe, Carè, La Marca, Schirò e Ungaro - per arrivare all'accordo di due forze molto diverse tra loro, come il Pd e i 5Stelle. Diverse per storia, idealità e cultura politica, per prassi democratica e per etica nei rapporti politici e personali. Occorreva anche uno sforzo di incontro programmatico per delineare una visione di Paese e una bussola per navigare nel mondo di oggi, soprattutto dopo le recenti sbandate sovraniste".

"Il nostro voto, dunque, terrà conto anche - proseguono - del convincente programma messo alla base della nuova maggioranza e del nuovo esecutivo. Esso ci restituisce il profilo di un'Italia più giusta, impegnata ad alleggerire il peso delle tasse sulle buste paga dei lavoratori, a definire una soglia dignitosa per il salario minimo, a ridurre le ineguaglianze, sociali territoriali e di genere; un'Italia più solidale che volge in modo organico la sua attenzione verso i suoi giovani, garantendo la gratuità degli studi a quelli di famiglie meno abbienti, un maggior riconoscimento del merito nella selezione professionale, condizioni migliori per il rientro di chi è andato all'estero, primi passi per la formazione di una pensione di garanzia per chi oggi fa lavori precari e domani potrebbe trovarsi senza coperture adeguate; un'Italia più veloce, che dà maggiore impulso alla riforma della sua pubblica amministrazione e alla rivoluzione digitale; un'Italia più umana, che supera la dimensione puramente emergenziale (e volgarmente propagandistica) sugli immigrati, accogliendo una visione strutturale del fenomeno, aggiungendo all'esigenza del contenimento degli sbarchi quella dell'integrazione e aprendo in modo costruttivo un duro confronto con l'UE sulle modifiche delle normative e sulle politiche di redistribuzione dell'accoglienza; un'Italia più verde, che si muove sulla strada del Green New Deal, nostro obiettivo primario da alcuni anni".

"Un programma che, dopo avere reinquadrato il posto del nostro Paese nella nostra storica dimensione euroatlantica ed europea, promette 'provvedimenti volti alla tutela dei cittadini italiani all'estero e alla riforma dell'AIRE'. Obiettivi impegnativi, sui quali - si legge ancora nel comunicato - ci sarà da vigilare perché siano realmente perseguiti e riempiti di contenuto. È quello che faremo, con l'impegno a rendere gli italiani all'estero protagonisti sempre più riconosciuti di questo ritorno dell'Italia nel mondo e a fare in modo che si proceda ad un serio rinnovamento, di contenuti e di metodo, della gestione delle politiche nel nostro campo".