Elettricità, a rischio forniture Italia da Francia: perché e che cosa rischiamo

Elettricità, a rischio forniture Italia da Francia: perché e che cosa rischiamo (foto: Getty Images)
Elettricità, a rischio forniture Italia da Francia: perché e che cosa rischiamo (foto: Getty Images)

C'è un aspetto non irrilevante che spaventa l'Italia in vista dell'inverno, legato al reperimento dell'energia ma che non riguarda il gas. La Francia ha infatti dichiarato che nei prossimi due anni sarà costretta a tagliare i rifornimenti di elettricità, inclusi quelli al nostro Paese. E se in questo caso almeno a livello nostrano non si può parlare di "dipendenza" dalle importazioni (come per altre materie prime), i problemi esistono eccome. Cerchiamo però di capire la loro entità.

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Il ministero della Transizione Ecologica ha spiegato che l'Italia provvede al fabbisogno dell'elettricità necessaria al Paese tramite la produzione nazionale per un'importante cifra dell'86,5%. Resta però il fatto che, come si evince dalla relazione ministeriale "La situazione energetica nazionale nel 2021", le importazioni dello scorso anno sono cresciute del 5,5% rispetto al 2020. Un quantitativo tutt'altro che irrilevante.

Elettricità, a rischio forniture Italia da Francia: perché e che cosa rischiamo (foto: Getty Images)
Elettricità, a rischio forniture Italia da Francia: perché e che cosa rischiamo (foto: Getty Images)

Nel 2021 l'importazione di energia elettrica da parte dell'Italia è cresciuto del 17,0% nei confronti con l'anno precedente (da 39,8 TWh a 46,6 TWh). Contestualmente, le esportazioni hanno attraversato un calo addirittura del 50,3%. Altro importante problema nasce dal fatto che nessuno, in Europa, importa dai Paesi limitrofi tanta elettricità come noi. E la Francia, dopo la Svizzera, rappresenta il nostro secondo fornitore.

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Attualmente però anche oltralpe si deve fare i conti con una situazione economica e geopolitica che richiede la massima cautela. A Parigi si parla infatti di "heure de la sobriété" elettrica ("ora della sobrietà") ormai imminente, con razionamento dei consumi e la metà dei reattori nucleari di cui la Francia dispone fermi per manutenzione. Una problematica che riguarderà anche l'Italia, dato che inevitabilmente anche le esportazioni dovranno adeguarsi alla nuova realtà in corso.

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Come osserva 'Repubblica', il solo primo semestre del 2022 ha visto l'Italia importare ben 6,7 TWh di elettricità dalla Francia. Un dato perfettamente in linea con il 4-5% del fabbisogno nazionale di cui parlano i dati Eurostat. Il colosso energetico francese, Edf, ha però già annunciato che nel 2023 e nel 2024 sarà costretto a privilegiare la distribuzione di energia a livello interno, con la stessa Francia forse costretta a diventare un Paese (in parte) importatore. E l'Italia, già alle prese con il nodo gas, potrebbe a propria volta vedersi obbligata ad attuare nuovi piani di risparmio.