Elettronica si prepara a sfide tecnologiche e a nuovi mercati

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Roma, 22 dic. (askanews) – Elettronica si prepara ad affrontare i prossimi 10 anni con un nuovo piano industriale che prevede importanti investimenti, lo sviluppo di innovative tecnologie e funzioni operative, il consolidamento della posizione acquisita nel dominio dell’Aerospace & Defense in 70 anni di attività nei mercati di riferimento e una volontà di conquista di Paesi extraeuropei finora inesplorati. A spiegare gli obiettivi di Elettronica per il prossimo futuro è Domitilla Benigni, amministratore delegato e direttore generale della società.

“Abbiamo stilato un nuovo piano strategico, che abbraccia appunto i prossimi 10 anni, identificando alcune direttrici di sviluppo non nuove ma da aggredire in maniera differente. Sicuramente ci sono dei nuovi mercati nei quali Elettronica investirà e ci saranno anche una serie di nuovi prodotti che impongono sicuramente una grande rivoluzione tecnologica legata alla digitalizzazione”.

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Sicuramente la tecnologia va in quella direzione, noi dobbiamo cavalcarla e a volte anche anticiparla. Ci sono poi alcuni domini che si stanno affacciando, che fanno tutti parte dello spettro elettromagnetico dove ormai Elettronica è leader da 70 anni, che abbracciano non solo la dimensione del cyber, ormai entrata trasversalmente su tutti, ma anche quello per esempio della Space EW”.

A sostenere le ambizioni di Elettronica un robusto piano di investimenti.

“A livello della digitalizzazione ad esempio ci sono investimenti a doppia cifre, tra i 12 e i 14 mln, poi ci sono altri 5 mln per l’ammodernamento dei laboratori. Sappiamo che per i prossimi programmi, a questo lego ad esempio il Tempest, tutte le aziende dovranno lavorare in modo connesso fra loro, cercando di fare addirittura degli sviluppi in parallelo anche in differenti siti aziendali. Quindi servono laboratori, infrastrutture IT, ma anche modo di lavorare molto differente e anche su questo ci sono tra i 5 e i 10 mln di investimenti tra mondo IT e mondo digitale spinto verso questi nuovi programmi”.

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Il 2021 si chiuderà con ordini che superano del 60% la media annua dell’ultimo decennio, attestati nel triennio 2019-2021 a 700 milioni di euro e con ulteriori prospettive di crescita.

“Abbiamo proiettato una crescita nei prossimi tre anni del 10%, quindi atterreremo a un portafoglio ordini che è più di 800 mln, il che porta l’azienda a una media di circa 300mln di ordini l’anno che è una media molto alta, che non avevamo mai raggiunto. Sicuramente di questi oltre 800 mln il 60% è all’estero, extra Europa. Quindi un modello di business e anche aziendale differente. Perché quando si parla di ordini all’estero innanzitutto bisogna investire in business development, in marketing, uffici all’estero

“Lavorare fuori dai programmi europei, fuori dal cliente nazionale è proprio una rivoluzione di business. Rimaniamo comunque nello sviluppo nei Paesi del Golfo che sono già presenti nel nostro catalogo, c’è un’apertura anche verso l’Asia Pacific e ci sono anche dei tentativi per il Nord America, vediamo se riusciamo a entrare anche in quei mercati, finora abbastanza preclusi. Ci sono delle opportunità che non posso svelare”.

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