Elettrosmog, Romagnoli(M5S): non più rinviabili modifiche legge quadro -2-

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Roma, 6 feb. (askanews) - "Occorre - ha aggiunto l'esponente del M5S - operare una scelta, capace di contemperare opposti interessi: il diritto alla salute dei cittadini e alla tutela dell'ambiente da un lato e le esigenze degli operatori economici, in un mondo sempre più interconnesso, tecnologico e globalizzato". "Per queste ragioni occorre individuare un percorso da seguire - ha aggiunto - anche col contributo di esponenti del mondo scientifico per modificare alcuni aspetti di quella legge avvalendosi di strumenti e processi innovativi capaci di gestire, monitorare le emissioni elettromagnetiche, a cui i cittadini sono esposti quotidianamente e ridurle". Per Romagnoli le principali modifiche alle norme vigenti dovrebbero riguardare: "l'introduzione dell'obbligo per i Comuni di dotarsi di un Piano Antenne, previsto in via facoltativa dalla legge vigente per gli enti locali, insieme a quello per gli operatori che forniscono le reti di comunicazione di ridurre al minimo le cause di contenzioso tra compagnie private e Comuni così da lasciare integri a favore di questi ultimi gli introiti derivanti dalla locazione di aree pubbliche destinate all'installazione di impianti di telefonia mobile e tecnologie assimilabili". E ancora per l'esponente del M5S occorre "intervenire sui tempi di misurazione e il rilevamento dei livelli di campo elettromagnetico, fissati in 24 ore, a fronte di una media di 6 minuti indicata da una norma abrogata nel 2012 dal Governo Monti".

"In questo modo si ripristinerebbe una omogeneità di valutazione - conclude Romagnoli - secondo gli standard europei alla luce delle indicazioni sul 5G, stabilite da più recenti norme di diritto comunitario".