Elezioni 2022, Calenda: "Ricominciamo dal metodo di Draghi"

(Adnkronos) - "Mario Draghi è alla guida del Paese mentre noi giochiamo a racchettoni in campagna elettorale. Io penso che dovremmo tenere lui, l'italiano più illustre del mondo, a gestire il momento più difficile che c'è. Se poi non vorrà, non si può comunque perdere il modo con cui si è lavorato". Lo ha detto il leader di Azione Carlo Calenda intervenendo al Forum Ambrosetti, in corso a Cernobbio.

Per Calenda, quindi, è necessario "ricominciare dal metodo di Draghi, che è abbastanza semplice: dire i sì e i no. Questo non può essere un Paese che continua ogni volta a discutere per fare delle cose normali. Le scelte che non facciamo sono quelle che paghiamo di più. Qui c'è da implementare l'85% del Pnrr, non possiamo ricominciare tutto. Non lo possiamo fare perché non ce lo possiamo permettere. Io credo che in Italia non ci sia un pericolo fascismo, ma un pericolo anarchia. Non si riesce a far niente".

"Siamo davanti a un quadro internazionale molto pericoloso: un quadro geopolitico che ridisegna una ad una le rotte del nostro export; Io, da vice ministro prima e da ministro poi, mi sono battuto per fare l'accordo di scambio con gli Stati Uniti; lo abbiamo fatto con il Canada. Quel discorso va ripreso. Perché più si chiudono i blocchi più si deve aprire, avere accesso alle democrazie liberali", ha aggiunto Calenda.

"Questo Paese ha bisogno di riappacificarsi e lavorare insieme e dopo anni di populismo è ridotto in macerie. Deve portare avanti il Pnrr, promettere di meno e realizzare di più Votate noi e cercheremo di fare un governo più largo possibile, cercheremo di tenere Mario Draghi che in questo momento è presidente del Consiglio e impostare agenda di serietà e buon senso", ha aggiunto.

Concludendo il suo intervento Calenda sottolinea che "la politica non è conflitto ideologico. Per far funzionare un Ministero devi avere avuto esperienze rilevanti prima, perché altrimenti non lo sai far funzionare."

In mattinata, parlando a margine del forum, il leader di 'Azione' Calenda ha sottolineato che "io cerco il dialogo con tutti. Non voglio distruggere il Pd o Forza Italia, non voglio distruggere niente, anche perché il Paese è già distrutto, quindi non c’è niente da distruggere, c’è solo da ricostruire. Chi ci vuole votare lo fa per l’idea che abbiamo di Paese".

In precedenza il leader del Terzo Polo aveva risposto a Letta che in un'intervista a La Stampa ha accusato Calenda, Renzi e Conte di voler "distruggere il Pd, ma non ci riusciranno". "Enrico Letta stai perdendo il senso di ciò che dici. Vedi guerre ideologiche ovunque. Io non voglio distruggere nessuno. L’Italia ha bisogno di un partito socialdemocratico così come ha bisogno di un partito liberale, riformista e popolare. Fine", ha scritto su Twitter.