Elezioni 2022, il dem Martella: "In Veneto partita aperta"

(Adnkronos) - "E' una partita difficile ma completamente aperta. Lega e Forza Italia hanno fatto male i conti. Qui sono tanti gli imprenditori e commercianti che si sono sentiti traditi da Lega e Fi per aver fatto cadere il governo Draghi per un cinico tornaconto di partito". Andrea Martella, segretario regionale del Pd veneto e capolista al Senato, parla così all'Adnkronos della campagna elettorale nella regione che verrà inaugurata domani sera a Torri di Quartesolo con il segretario Letta.

Lo stesso Letta è candidato a Vicenza. "E questo è per noi un valore aggiunto perchè mettiamo al centro della nostra campagna la possibilità di parlare di economia, imprese, lavoro e Vicenza, dal punto di vista economica e produttiva, è una realtà emblematica". Ma i sondaggi parlano di una vittoria quasi scontata della destra, crede sia possibile sovvertire questo trend? "Noi qui in Veneto abbiamo lavorato in questi mesi di opposizione alla giunta Zaia, al rafforzamento del profilo programmatico del Pd e lo abbiamo fatto con un'interlocuzione con la società veneta in tutti i suoi settori e istituzionali e ottenuto risultati importanti non solo con le vittore di Tommasi a Verona e di Giordani a Padova ma in tanti altri comuni, realtà cittadine importanti come Mira, Abano, Mirano e Thiene".

Si può ripetere la 'sorpresa' Verona? "Gli indecisi sono tantissimi ed è a loro che dobbiamo rivolgerci e poi va detto che gli imprenditori veneti, le forze sociali, i sindaci si sono sentiti traditi da Lega e Fi per aver fatto cadere Draghi. Hanno tradito le attese del mondo produttivo veneto. Le emergenze che stiamo vivendo, lo rendono ancora più evidente. Il Pd è stata l'unica forza politica ad aver sostenuto Draghi e le misure attese, fino all'ultimo. Penso che questo dato conterà nel voto".

Per questo, aggiunge Martella, "il caro bollette sarà al centro della nostra campagna. La situazione in Veneto per le aziende è drammatica, così come lo è per le famiglie. E poi taglio del cuneo fiscale e un lavoro meno precario e con un salario dignitoso. Infine, la transizione ecologica che tra la tragedia della Marmolada e la siccità ha mostrato tutta l'urgenza di interventi immediati. Nel Pnrr sono previsti e se vincesse la destra, quegli interventi sarebbero messi in discussione e invece sono fondamentali per il Veneto".

"Noi partiamo in questa campagna elettorale con le nostre proposte e con spirito positivo. Ci sono tantissimi indecisi e quello è un bacino a cui puntare per convincere i veneti che per stare dalla parte del Veneto, oggi occorre stare dalla parte del Pd in ragione anche della sua chiara collocazione europeista. Il Veneto è una grande regione dell'Europa. E il Pd fare l'interesse nazionale con la sua collocazione europeista, progressista e integrata. Non può farlo di certo chi si muove nell'orbita di Orban".