Elezioni 2022, leader giovani di Fdi: "Nostalgie fasciste? Ci fanno le pulci, accuse ridicole"

(Adnkronos) - ''I nostri giovani sono i più formati d'Europa ma sono anche quelli che si laureano ed entrano nel mercato del lavoro più tardi. Voglio invertire questa tendenza, ecco la mia battaglia elettorale, che voglio fare anche in Parlamento...''. Fabio Roscani, romano, classe '90, presidente di Gioventù Nazionale, è capolista Fdi nel collegio proporzionale in Abruzzo alla Camera ed ha ''un sogno nel cassetto'' qualora dovesse approdare a Montecitorio: ''cambiare il sistema di formazione per consentire ai giovani di conseguire prima una laurea ed essere subito pronti al mondo del lavoro''. Da qui la necessità, avverte all'Adnkronos, di ''mettere imprese e datori di lavoro in condizione di rendere conveniente l'assunzione dei giovani, secondo il principio del più assumi, meno paghi''.

Detassare le aziende, è fondamentale per agevolare un under 30 desideroso di trovarsi una sistemazione. Altro che le "politiche giovanili della sinistra, che pensa di risolvere la disoccupazione proponendo solo bonus, vere e proprie mancette elettorali... Noi facciamo le cose bene e sul serio, mica scriviamo e diciamo che al primo punto del programma ci sono i giovani e poi negli ultimi dieci anni governiamo ininterrottamente dimenticando un'intera generazione, la nostra appunto...''. I giovani di Fdi, insomma, chiedono lavoro e respingono al mittente le accuse di nostalgie fasciste: ''Sono accuse ridicole, soprattutto a me che sono del '90... Noi abbiamo sempre condannato qualsiasi tipo di nostalgismo e totalitarismo".

Roscani si è trovato al centro delle polemiche per essere apparso sui social davanti a un ritratto di Italo Balbo, uno dei quadrumviri fascisti della Marcia su Roma: ''In campagna elettorale ci stanno facendo le pulci e non trovano nulla, solo episodi ridicoli. Vogliamo allora chiamare gli americani e dirgli che devono togliere le vie intitolate negli States a Balbo, storico aviatore? Piuttosto, diciamo, invece, che alla fine si scopre che le vene nostalgiche pericolose si trovano nel Pd...''.

Roscani, che fa parte della generazione successiva a quella Atreju, pur essendo cresciuto alla tradizionale festa di Fdi, vuol porre un freno alla fuga di cervelli: ''basta giovani che fuggono all'estero per trovare fortuna e realizzarsi. E stiamo parlando di circa 250 mila under 35 che hanno lasciato l'Italia negli ultimi 5 anni...''. Numeri importanti, spiega, che fanno riflettere.

''Da noi la Meloni -sottolinea il presidente di Gioventù Nazionale- si aspetta quel pizzico di coraggio tipico delle giovani generazioni per affrontare con soluzioni nuove problemi complessi. Come nella legislatura appena finita, in quella nuova la classe parlamentare di Fdi sarà leale e coerente con gli impegni presi con gli italiani. Nel nostro partito -assicura Roscani- non si vedranno cambi di casacca, ovvero deputati e senatori che andranno in altri gruppi solo per confermare la propria poltrona...''.