Elezioni 2022, Letta: "Calenda ha fatto il pazzo, patetico in studio da solo"

(Adnkronos) - Il confronto di ieri con Giorgia Meloni segna il "frame" della campagna: "O noi o loro, e non è un caso che Calenda abbia fatto il pazzo. Calenda e Renzi hanno presentato esposti all'Agcom per bloccare il dibattito e infatti hanno bloccato quello a Porta a Porta. E' stata davvero una cosa patetica quella di Calenda in uno studio Tv da solo a fare il suo commento al mio dibattito con Meloni". Così Enrico Letta, rivolgendosi ai candidati Pd via Zoom, commenta il 'controdibattito' di ieri del leader di Azione dopo il confronto tra il segretario dem e Meloni sul sito del Corriere.

"Stiamo dividendo il confronto di ieri con Meloni in clip, fatele girare sia perché possono essere utili sui contenuti, ma anche perché quel format è quello che il frame di queste campagna: o noi o loro", ha ribadito Letta, aggiungendo: "Quel frame diventi il leit motiv della campagna sui territori".

"Fate girare quelle clip, usatele nelle iniziative elettorali. Il confronto è durato 90 minuti e immagino non abbiate potuto vederlo perché impegnati in campagna elettorale ma trovate tanti temi, ci sono tantissime domande - ne ho contate una ventina - con risposte di due minuti l'una, potete trovare contenuti utili", ha continuato ancora.

"Vi faremo girare in queste ore un lavoro, che a me ieri è stato molto utile, sulle posizioni di Fdi sia a livello nazionale che europeo. Alcune di queste le ho usate ieri, altre - ha spiegato ancora via Zoom - non ho potuto farlo ma vi faremo girare il materiale perché vedrete come vengono confermate le posizioni retrograde e retrive di Fdi. Ce ne sono tante e credo sia molto importante usarle non modo giusto e corretto senza storpiarle".

LA REPLICA DI CALENDA - "Enrico Letta, nervosismo e maleducazione non sono da te. Ieri ho colmato una lacuna. Nei paesi seri i confronti si fanno tra tutti i leader. Chi si sottrae al confronto non è un leader. Quando vuoi sono qui per confrontarmi sui fatti. Ritrova la calma e l’autorevolezza", queste le parole di Carlo Calenda via twitter.