Elezioni 2022, Letta: "Renzi? Non metto veti, dialoghiamo con tutti"

(Adnkronos) - Delle alleanze per le elezioni "discuteremo in questi giorni, abbiamo qualche giorno di tempo davanti, io non sono uno di quelli che vuole perdere tempo, però dobbiamo andare di fronte a 60 milioni di italiani, dobbiamo essere convincenti". E' quanto ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, in un'intervista al Tg2. A chi gli domanda se Renzi farà parte dell'alleanza, "io non metto veti nei confronti di nessuno, discutiamo con tutti, non dico serenamente perché in questo momento non tornerebbe simpatico - ironizza -, ma discutiamo con tutti approfonditamente e nel modo giusto".

M5S - "Confermo quello che avevamo già deciso: noi non avremo rapporti politico-elettorali in questa campagna elettorale con le forze politiche protagoniste di quell'atto di irresponsabilità che è stato quel 20 luglio, in cui il governo, da tre pilastri che lo sorreggevano, è stato alla fine fatto cadere. E i 5 Stelle sono tra questi".

CENTRODESTRA - "In otto giorni è cambiato tutto, stiamo cercando di costruire una campagna elettorale, un progetto, una proposta. Il centrodestra è stato più rapido di noi. Per noi è più difficile, non perché siamo particolarmente incasinati, ma perché dall'altra parte Salvini e Berlusconi si sono consegnati a Meloni. Si sono arresi e la trattativa è durata un minuto". "Entro le scadenze di agosto - assicura il segretario dem - sarà tutto pronto, e voglio che sia una campagna elettorale sui contenuti, propositiva".

INFLAZIONE - "L'inflazione è il nemico peggiore, perché è una 'tassa' disuguale che colpisce le fasce più deboli. Ecco perché è necessario intervenire, ecco perché il governo stava facendo bene ed il motivo principale perché è stato un errore farlo cadere" ha detto Letta. "Se dovessi dire cosa bisogna fare - ha aggiunto - direi di abbattere i costi degli abbonamenti e dei biglietti dei trasporti, per aiutare la parte più debole della popolazione a combattere il caro energia".

TASSA DI SUCCESSIONE - Torna su una proposta che aveva fatto discutere, quella della patrimoniale sui più ricchi per finanziare una 'dote' ai giovani. Enrico Letta ribadisce, ai microfoni del Tg2, la volontà di portare la battaglia "avanti, ovviamente sarà finanziata con una tassa di successione per i patrimoni plurimilionari. L'altra volta quando ne parlai tutti cominciarono a dire 'ah, si toccano le successioni!' - ricorda - ma è giusto che chi ha un patrimonio plurimilionario lasci qualcosa alla società e se quel qualcosa viene ridato ai giovani, che oggi sono attanagliati dalla precarietà, credo sia il senso di generazioni che si aiutano", rivendica.

GIOVANI - "E' la mia grande sfida: far sì che il Pd diventi il primo partito tra i giovani e che vinca laddove il tema della prossimità e della distanza dai servizi essenziali è più sentito. Questa è la mia sfida. Lancerò un tour per i prossimi 50 giorni" che toccherà non solo le grandi città. "Il nostro sforzo sui diritti è stato importante in questi anni, purtroppo con risultati diversi da quelli che ci aspettavamo. Ma sarà una delle battaglie dei prossimi cinque anni. Se vinceremo le elezioni, l'Italia sarà una società più libera, in grado di far sì che le persone non siano costrette ad andarsene per esercitare i diritti".

OMICIDIO CIVITANOVA MARCHE - "Una giornata terribile, terribile", segnata da una "ferocia inaudita" ma anche dall'"indifferenza che ha accompagnato tutto questo" sottolinea Letta, commentando la morte dell'ambulante nigeriano, aggredito e ucciso in pieno centro a Civitanova Marche. "Occorre cambiare radicalmente, non è possibile che accadano episodi come questo".

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