Elezioni 2022, Letta: "Rimonta possibile". Elly Schlein 'l'anti-Giorgia' scalda la piazza Pd

(Adnkronos) - “La rimonta è possibile. Andiamo a vincere”, grida Enrico Letta dal palco di piazza del Popolo. Un discorso breve in cui il segretario indica gli snodi su cui l’Italia domenica sera si troverà al bivio. I diritti, la difesa della Costituzione, il lavoro, l’ambiente, l’Europa. Dietro di lui, tutto lo stato maggiore dem schierato. È una chiusura corale quella voluta da Letta. Sul palco si alternano dirigenti Pd, ministri, amministratori locali. Lorenzo Guerini, Dario Franceschini, Andrea Orlando e poi le capigruppo e i presidenti di regione. Da Nicola Zingaretti a Stefano Bonaccini a Vincenzo De Luca.

Davanti c’è una piazza attenta ma in cui l’ottimismo non è molto. È una piazza che sa, quella del Pd stasera a Roma. A meno di una svolta clamorosa, difficile che ci sarà da festeggiare domenica sera. Una consapevolezza che attraversa i militanti dem a piazza del Popolo. E pure il retropalco, con tutti big Pd. Dove un numero corre di bocca in bocca: 20%. La soglia psicologica minima. Il filo su cui corre il futuro delle prossime settimane e mesi del dibattito interno dem.

Uno scarto di qualche punto percentuale, sopra o sotto quella soglia, può cambiare -e non poco- la tenuta degli attuali assetti dem, portare a una accelerazione o meno verso la stagione congressuale, comunque già prevista per il prossimo anno da Statuto. E nelle foto di gruppo di fine campagna, ci sono anche quelli di cui si dice già che siano pronti a correre per la segreteria.

Come Bonaccini già da settimane entrato nel toto candidature in un eventuale congresso Pd: “Forza, diamoci da fare facciamo come gli aquiloni che si alzano in volo quando il vento e contrario”, incita dal palco. Ma a scaldare più di altri la piazza è ‘l’astro nascente’, copyright del Guardian, ovvero Elly Schlein. “C’è una bella differenza tra leadership femminili e femministe. Amo una donna, non sono una madre ma non per questo sono meno donna”, scandisce Schlein guadagnatasi sul campo il ruolo di ’anti-Giorgia’ tra gli applausi.

E alla Meloni si rivolge Roberto Speranza: “Ieri Meloni mi ha attaccato. Giorgia sei una irresponsabile, il modello Italia ha difeso la vita delle persone mentre voi pensavate a prendere quattro voti e a inseguire le piazze di chi voleva distruggere l’Italia. Nè tu nè Salvini avete detto parole chiare perchè fai l'occhiolino ai no vax”.

E sale sul palco anche De Luca e non manca il momento show. “Non mi sento di dire che offriamo un segretario scoppiettante e pirotecnico, e vabbuò, non ce l'ha. Ma offriamo dirigenti di grande competenza, onestà e serietà, in grado di parlare all'Europa. L'Italia non sarà salvata da quelli con le bandiere e la fiamma tricolore ma da noi”.