Elezioni 2022, Lollobrigida: "Fdi può superare Lega al Nord. L'Ungheria? E' una democrazia"

(Adnkronos) - Elezioni 2022: dalle sanzioni alla Russia ai rapporti con Salvini; dal caro bollette all'abolizione del canone Rai, passando per il governo che verrà. Ha parlato di tutto questo ad Adnkronos Live Francesco Lollobrigida, capogruppo alla Camera di Fratelli d'Italia. A meno di una settimana dal voto, l'esponente di Fdi ostenta ottimismo per un exploit del suo partito al Nord, ipotizzando un sorpasso nei confronti della Lega: "Penso sia possibile, dai dati che emergono, e anche probabile, un risultato di Fratelli d'Italia come primo partito nelle zone produttive d'Italia".

A chi gli chiede se il partito di Salvini rappresenterà un problema per la collocazione atlantista dell'eventuale, nuovo governo di centrodestra, il parlamentare risponde che nel programma "c'è scritto già quale sarà il comportamento della nostra Nazione sul piano internazionale. Peraltro, Fratelli d'Italia lo ha interpretato già in questa fase di opposizione, ritenendo utile e necessario rendere credibile l'Italia all'estero, dalla parte dei nostri alleati occidentali in un quadro europeo".

Lollobrigida attacca poi il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese dopo le contestazioni ai comizi di Giorgia Meloni: "Consideravamo il ministro Lamorgese poco capace di interpretare il suo ruolo, lo abbiamo detto in più occasioni. Però una campagna elettorale è una cosa seria, si deve garantire il rispetto della legge: ovvero che si svolgano democraticamente e pacificamente le manifestazioni elettorali e i banchetti", afferma. "Ringrazio i nostri militanti, che finora si sono comportati civilmente rispetto a questi scapestrati. Ma questo non può essere tollerato a lungo, quindi chiediamo al ministro, ma anche ai questori e ai prefetti, di garantire l'ordine pubblico", prosegue il presidente dei deputati di Fratelli d'Italia.

Sulle sanzioni alla Russia, Lollobrigida osserva: "Non tutte le Nazioni vengono penalizzate dalle sanzioni alla Russia in modo uguale", per questo "abbiamo chiesto un fondo perequativo sul modello della Brexit. Oggi noi siamo più danneggiati di altri e quindi, con la stessa lealtà con la quale ci siamo comportati sul piano dell'alleanza strategica nei confronti della Russia, chiediamo alle Nazioni occidentali di mettere mano al portafoglio per aiutarci a sopportare i danni che le nostre aziende subiscono".

Il capogruppo di Fdi commenta così le parole del premier Draghi sui "pupazzi prezzolati" di Putin. "A chi si riferisce? Andrebbe chiesto al presidente Draghi, che ha avuto spesso delle esternazioni forti. Nel 2021 ha dato a Erdogan del dittatore e l'anno dopo si è seduto accanto a lui. Sulle politiche internazionali le sue affermazioni forti, spesso, non hanno trovato un riscontro di coerenza". Sulla vicenda russo-ucraina "le forze di centrodestra hanno votato compatte. Dei voti che agevolerebbero le strategie russe li abbiamo avuti, per esempio quello di Fratoianni contro l'adesione della Svezia e della Finlandia alla Nato, e Fratoianni è alleato del Partito democratico. Non so con chi ce l'avesse Draghi, ma certamente - rimarca l'esponente di Fdi - ho più difficoltà a guardare nel centrodestra...".

Non manca la stoccata al M5S, la cui crescita nei consensi, soprattutto al Sud, secondo Lollobrigida sarebbe legata al 'fattore' reddito di cittadinanza: "E' una certezza. Basta sovrapporre i grafici dei risultati del M5S ai luoghi in cui viene percepito il reddito, per rendersi conto che viaggiano di pari passo", come per esempio in Campania e nella provincia di Napoli "dove c'è una percentuale spropositata di percettori di reddito".

Per il deputato il Pnrr va modificato, altrimenti "si rischia di perdere i fondi europei". "Noi - spiega - non vogliamo un cambio radicale: il Piano nazionale di ripresa e resilienza è un'occasione, è stato scritto rapidamente sulla base della pandemia ma poi c'è stata una guerra, abbiamo verificato che esistono altre emergenze. Abbiamo parlato con sindaci, governatori, associazioni di categoria: tutti segnalano che questo Pnrr va modificato su alcuni aspetti, niente di traumatico". "Sull'agroalimentare o sulle politiche energetiche, per esempio, l'emergenza è maggiore rispetto ad altri settori. E allora una riflessione può essere fatta", prosegue.

Interpellato sulla questione Ungheria, Lollobrigida non condivide il giudizio espresso dal Parlamento europeo sul paese di Orban: in Ungheria "c'è una dialettica con la Ue che si sta consumando, noi la osserviamo guardando al nostro interesse, non diamo un giudizio in casa degli altri. Le elezioni in Ungheria non sono state contestate. Se le persone votano e scelgono un governo, quella si chiama democrazia. Se ci sono delle correzioni su alcuni sistemi di carattere interno per renderlo omogeneo a un quadro complessivo della Ue, è una dialettica che è legittimo aprire. Però che non sia una Nazione democratica è un po' una forzatura a mio avviso", evidenzia l'esponente di Fratelli d'Italia, secondo il quale dire "da fuori" che l'Ungheria non è una democrazia "in un momento come questo è forse un regalo alla Russia".

La proposta di Salvini per l'azzeramento del canone Rai "va analizzata", risponde il parlamentare. "La Rai serve a informare, a far conoscere. Magari una Rai meno attenta alla contrapposizione con i vari sistemi privati, che fanno un altro mestiere, e più attenta invece a rappresentare gli interessi culturali di questa Nazione". "Se questo è possibile farlo attraverso il canone, bisogna ragionare su questo. Se è possibile farlo in altre maniere - sottolinea - si può ragionare sempre di tutto".

Per quanto riguarda il caro bollette, Lollobrigida conferma l'attenzione di Fdi ai conti pubblici: "Lo scostamento provoca degli effetti, i cittadini devono sapere perché uno dice no allo scostamento se non come ultima possibilità. Una Nazione che aumenta il suo debito in maniera forte è soggetta ad aggressione da parte degli speculatori e può avere un danno ulteriore rispetto a quello generato dagli eventi che si stanno susseguendo". Infine, niente larghe intese all'orizzonte, mette in chiaro il capogruppo di Fdi: "Non le abbiamo fatte in questi anni e non vediamo nemmeno una ragione per riproporle in futuro".