Elezioni americane: diversi Stati protestano

·2 minuto per la lettura
proteste USA
proteste USA

Tensione e caos caratterizzano le elezioni USA 2020: in diverse città americane sono state organizzate delle proteste per chiedere elezioni eque sotto lo slogan “conta ogni voto“. I manifestanti protestano contro le azioni legali dei repubblicani per fermare il conteggio delle schede invocato da Trump.

Elezioni USA: proteste in diverse città

Sono gli elettori di Biden a organizzare manifestazioni e cortei per chiedere elezioni eque in molte città americane, tra cui Detroit, Philadelphia, Baltimora e Chicago. A Portland (Oregon), almeno 10 persone sono state arrestate. Nel centro della città, inoltre, sono state distrutte vetrine di negozi, lanciate di bottiglie e almeno una molotov.

Tensioni a New York

La Grande Mela non manca tra le città americane caratterizzate da caos e tensioni dopo l’Election Day. Il corteo è stato calmo e pacifico, e ha visto la partecipazione di gente di ogni età: centinaia di persone hanno chiesto venga “contato ogni voto” dopo l’annuncio di Donald Trump di iniziare una battaglia legale per bloccare lo spoglio elettorale in alcuni stati.

La polizia ha però arrestato 20 persone accusati di trasformare una manifestazione pacifica in aggressioni e atti di vandalismo. “Non può essere tollerato e non sarà tollerato che vengano portate armi alle proteste pacifiche”, si legge in un tweet del New York City Police Department:

Fox News nel mirino dei manifestanti

In Arizona, anche Fox News è oggetto di protesta: come riportano i giornalisti presenti, parte della folla pronuncia chiaramente ‘Fox News Sucks‘ (‘Fox News fa schifo’), criticando la decisione dell’emittente di assegnare lo Stato, che attribuisce 11 cruciali voti elettorali, a Joe Biden.