Elezioni: appello personalità cattoliche per discernimento e voto responsabile

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Roma 12 set. (Adnkronos) – Questione sociale, sfida ambientale, immigrazione, centralità della cultura e della educazione, legalità e lotta alla mafia, fisco, difesa della Costituzione, la guerra e i nuovi equilibri mondiali. Sono priorità che andrebbero inquadrate nell’orizzonte universalistico della pace, della giustizia e della salvaguardia del creato, secondo una ispirazione coerente con le due Encicliche sociali di Francesco, 'Laudato sì' e 'Fratelli tutti'. È quanto sottolineano cinquanta personalità del mondo cattolico impegnate nel mondo del volontariato, della società, della cultura e delle istituzioni, firmatarie di un documento dal titolo 'Spunti per un discernimento politico', in vista delle prossime elezioni.

"Priorità certo non esaustive, selezionate e sinteticamente trattate ('discernimento' significa scegliere) secondo criteri politici, di visione della società, che impegnano solo i firmatari", senza la "presunzione di intestarsi l’esclusiva di una ispirazione cristiana". Tra i firmatari Fulvio De Giorgi, Franco Monaco, Guido Formigoni, don Colmegna, Rosy Bindi, don Ciotti, Luigino Bruni, Pietro Grasso, Emiliano Manfredonia, Savino Pezzotta, Paolo Corsini, Vannino Chiti, Roberto Zaccaria, Lucio Romano, Alessandro Castegnaro, Chiara Tintori, Laura Rozza Giuntella.

Il documento "intenzionalmente enuncia dei sì e dei no. Si propone cioè di evitare un certo genericismo, che spesso connota i pronunciamenti di matrice cattolica. Sulla questione sociale: sì al reddito di cittadinanza ancorché rimodulato. Sulla sfida ambientale: no al rinvio della transizione ecologica motivato dall’emergenza energetica. Sull’immigrazione: no alla propaganda, alla chiusura dei porti, al blocco navale; sì ai flussi programmati, al diritto di asilo, alla collaborazione con le Ong. Sul fisco: no a flat tax e condoni, sì a progressività e lotta all’evasione. Su sanità e scuola sì a ulteriori investimenti pubblici. Su legalità e giustizia: un innalzamento della soglia della vigilanza da anni manifestamente abbassata. Sulla Costituzione: no a presidenzialismo e autonomia differenziata. Sulla guerra: sì a un’autonoma posizione europea, no alla rassegnazione all’escalation bellica".