Elezioni in Austria: trionfano i popolari, crolla l’estrema destra

elezioni austria

Sebastian Kurz è il vero vincitore delle elezioni legislative in Austria: i popolari, infatti, volano al 37,1%. I socialdemocratici sorpassano l’ultradestra e si attestano al 22,5%, mentre l’Fpoe risente dello scandalo Ibiza-gate che ha coinvolto l’ex vice cancelliere Heinz-Christian Strache. Tornano i Verdi che raggiungono il 13,1%, mentre i liberali Neos si fermano al 7,8%. Crolla, infine, l’estrema destra, stimata attorno al 16,7% alla chiusura dei seggi.

Elezioni Austria, le proiezioni

Nella giornata di domenica 29 settembre si sono svolte le elezioni legislative in Austria: alla chiusura dei seggi, verso le ore 17, sono emerse i risultati. Dai dati di Research Affairs si evince il trionfo dei popolari, che si affermano con il 37,1%. Sebastian Kurz, 33 anni, è il vincitore. Crolla, invece, l’ultradestra (16,7%) superata dai socialdemocratici che raccolgono il 22,5%. Dopo la debacle del 2017, inoltre, tornano i Verdi con il 13,1% seguiti dai liberali con 7,8%. I risultati si discostano di poco dagli exit poll diffusi dall’emittente Orf. Secondo questi ultimi, infatti, i popolari del cancelliere uscente sarebbero stimati al 37,2%, mentre i social democratici si attesterebbero al 22%. Il Fpoe al 16%, i Verdi al 14,3% (leggermente superiore alle proiezioni) e i liberali 7,4%.

Rispetto alle elezioni del 2017, infine, l’ultradestra Fpoe crolla di 10 punti percentuali e i socialdemocratici perdono 4,9 punti. In crescita, invece, i Verdi con 10 punti di differenza rispetto a due anni fa. Bene anche i popolari di Sebastian Kurz (+5,7%).

Le elezioni legislative

Le urne in Austria sono rimaste aperte dalle ore 7 alle ore 17 (di domenica 29 settembre) per rinnovare i rappresentanti in Parlamento. Lo scandalo Ibiza-gate aveva condotto la scorsa primavera alla sfiducia al premier Kurz: ciò ha portato alle elezioni anticipate. Nel frattempo, però, il paese è stato guidato da un governo tecnico presieduto da Brigitte Bierlein, ex presidente della Corte Costituzionale.