Elezioni, Berlusconi: "Leva obbligatoria e Isman, non sono d'accordo con Salvini"

Silvio Berlusconi ospite di L'aria che tira

Moschee, leva obbligatoria e Di Maio denunciato, "Salvini pirotecnico". Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, intervenendo a Circo Massimo su RadioCapital, a meno di un mese dalle elezioni chiarisce alcuni punti. Iniziando proprio dal leader della Lega Nord che è favorevole al servizio militare obbligatorio. "Io sono contrario - ha detto l'ex Cav - l'abolizione della leva obbligatoria, è un anno di libertà, di vita per lo studio o per il lavoro. Di questo nella stesura del programma non si è parlato". Sulla questione che l'Islam che non è compatibile con la nostra Costituzione, sempre come sostiene Salvini, Berlusconi ha precisato: "All'art. 8 prevede la nostra Costituzione prevede la libertà di tutte le confessioni religiose. Lo Stato liberale non entra nella libertà di culto. Noi dovremmo applicare la Carta: i musulmani per bene e in regola possono restare, ma se in nome dell'Islam o della religione qualcuno incita alla violenza o all'odio razziale o considera la donna un essere inferiore noi saremo molto rigorosi. Salvini ogni tanto è pirotecnico non bisogna stare lì a smezzare le sue parole. Salvini è in campagna elettorale e cerca di attirare sul suo partito più voti possibili e qualche volta va un po' più in là di quello che è scritto e controfirmata sul nostro programma". 

ELEZIONI. Se non ci sarà una maggioranza "deciderà il capo dello Stato cosa fare ma se non si torna al voto non avremmo scelta che mandare avanti questo governo e andare al voto con questo governo", ha detto. Cambiando la legge elettorale? "Magari, facendo una legge migliore. Anche se abbiamo tentato di farlo ma non è stato possibile. Non so se a distanza di così poco tempo ci sarà una maggioranza per farla", ha aggiunto. "Noi avremo una maggioranza di centrodestra quindi non avrebbe senso che il capo dello Stato desse l'incarico a un altro esterno. Il primo partito della coalizione sarà Fi che proporrà il nome del nuovo premier. Ogni altra ipotesi è pura fantasia". Il nome del premier sarà quello di Antonio Tajani? "Tajani continuo a ritenere che sarebbe un'ottima soluzione, è uno dei cinque fondatori di FI e ha un grande prestigio internazionale. Ma ci sono anche altri nomi", ha continuato Berlusconi. Gli impresentabili nelle liste di FI? "Per noi un cittadino è innocente fino a condanna definitiva e in Italia data la magistratura politicizzata spesso anche le condanne non sono sicuro che siano indice di colpevolezza, pensate la mia. Ha dell'incredibile".

IMMIGRAZIONE. "Noi eravamo riusciti ad arginare l'immigrazione. Nel 2009 9mila clandestini e nel 2010 4mila clandestini, che quest'anno sono arrivati in un weekend e ci eravamo riusciti grazie agli accordi con la Libia. Con la sinistra al governo non si è interessata alla questione e siamo arrivati all'immigrazione di massa, con in totale 630mila clandestini", ha spiegato il leader di FI Silvio Berlusconi. Quanto alla guerra in Libia, ha aggiunto, "io ho fatto di tutto, attaccandomi al telefono, per evitare di fare la guerra a Gheddafi. Invece Sarcozy convinse Obama e quando andai a Parigi c'erano già gli aerei pronti a partire. Le commissioni di Camera e Senato hanno poi votato. Nella sua miopia la sinistra non capisce che le reazioni violente e i rigurgiti neofascisti, che per fortuna sono ancora molto limitati, nascono dal fatto che gli italiani non si sentono tutelati dallo Stato. Io non sono preoccupato, mi preoccupo se le cose vanno avanti così - ha detto riferendosi ai fatti accaduti a Macerata - Non credo si possa attribuire a me qualcosa che abbia a che fare con il razzismo. Il razzismo in Italia non esiste, ma potrebbe nascere se la sinistra continua a non contrastare l'immigrazione clandestina. Chi non ha di che vivere è la manodopera ideale per la criminalità e anche per il terrorismo. Se non facciamo nulla la tensione è destinata a salire e anche la paura", ha aggiunto. Quanto ai migranti, "io non ho mai detto di cacciarne 600mila, se mai rimpatriare".

DENUNCIATO DI MAIO. Ha parlato poi degli avversari politici. "Di Maio dice che sono un traditore della Patria e le sue affermazioni meritano solo una risposta, quella che daranno i miei legali. Ho già dato incarico ai miei legali di preparare la denuncia. Se uno come Di Maio andasse al governo sarebbe una catastrofe, la nostra Italia finirebbe nell'isolamento internazionale, la nostra economia finirebbe devastata dalle tasse".

NO ACCORDO CON IL PD. Sull'ipotesi di un governo di larghe intese, l'ex Cav ha sottolineato: "Continuo a escluderlo assolutamente". Quanto all'invito di Giorgia Meloni alla manifestazione 'no inciucio' "perché dovrei assumere un impegno solenne per escludere una cosa che è assolutamente ovvia? Non ci sarà un accordo con il Pd dopo il 4 marzo perché non ci saranno le condizioni e noi avremo come centrodestra la possibilità di fare un governo stabile per cinque anni. Liturgie di questo tipo sono dannose. Il signor Renzi ha un merito storico, quello di aver tagliato i ponti, ilegami del suo partito con i comunisti. Mi permetto di dargli un suggerimento: devono cambiare il nome, invece di Partito democratico dovrebbero chiamarsi, meglio, 'partito socialdemocratico', come quello tedesco". 

CONDONI. Si impegna a non fare nuovi condoni? "Assolutamente, io non ho mai parlato e mai pensato a fare condoni", ha precisato Berlusconi.