Elezioni Bologna, boom Santori: l'analisi del voto della sardina

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Boom di voti per Mattia Santori alle elezioni di Bologna, che lo incoronano mister preferenze risultando il primo della lista del Pd a sostegno di Matteo Lepore. 2.586 i voti ottenuti e "tre" le "considerazioni a freddo" del leader delle Sardine su Facebook, che analizza il successo all'indomani del passaggio alle urne.

"1) Il risultato raggiunto dalla coalizione guidata da Matteo Lepore - scrive - premia un periodo di lavoro costante, collettivo, serio, che va ben oltre i due mesi di campagna elettorale e che ha visto diverse forze politiche lavorare non per l'io ma per il noi".

"Se guardiamo le facce e i percorsi che entreranno nel prossimo Consiglio comunale - continua la Sardina - non possiamo fare finta che sia tutto casuale (Emily Clancy - Consigliera Comunale, Simona Larghetti, Rita Monticelli, Detjon Begaj, Giacomo Tarsitano, Siid Negash, Idris Sefaf, Mery De Martino solo per citarne alcuni). La politica ha fatto un invito ben preciso e l’elettorato ha risposto con una scelta altrettanto netta. Se la rivoluzione nazionale del campo progressista deve cominciare da qualche parte, io ad oggi scommetterei senza ombra di dubbio su Bologna".

Poi il secondo punto: "Questo risultato non è solo mio, ma di tutte quelle persone che in questi anni hanno lavorato dentro e fuori le sardine per ricucire il rapporto tra politica e cittadini. Un rapporto - spiega - su cui abbiamo lavorato da quel fatidico 14 novembre e che oggi compie 691 giorni. Lo stesso rapporto che oggi Meloni e Salvini dimostrano di avere perso. Lo hanno perso perché la ricerca affannata del leader fa a pugni con la prossimità; perché mentre noi sceglievamo la generosità e il servizio loro preferivano l’aggressività; perché la politica fatta silenziosamente per strada vince su quella sbraitata su Facebook", sottolinea.

Al terzo punto dell'analisi, i dati sull'affluenza che "ci dicono che la nostra comunità politica soffre di una grave apatia democratica e per questo il lavoro di questi anni va consolidato dentro le istituzioni e dentro i partiti. Io ringrazio il PD bolognese e in particolar modo Luigi Tosiani per avermi accolto e dato la possibilità di fare un'esperienza che mi ha arricchito tantissimo. Nei voti che ho preso rivedo tante facce dei volontari e dei militanti del PD, rivedo le cene da migliaia di persone a cui ho partecipato in questi mesi. Rivedo una bellezza che non può non essere protagonista di un lavoro sulla partecipazione politica che andrà fatto nei prossimi anni, a Bologna e in tutta Italia".

Poi la conclusione: "Oggi qualcuno si lecca le ferite e qualcun altro festeggia i voti guadagnati sul campo. State pure certi che noi apparteniamo alla seconda categoria".

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