Elezioni, Brescia (M5s): presto commissione su voto elettronico

Pol-Afe

Roma, 20 nov. (askanews) - "Durante l'audizione in commissione, Il ministro Lamorgese ha aperto alla possibilità di istituire presso il Ministero dell'Interno una commissione di studio per l'introduzione del voto elettronico nel nostro Paese. Si tratta di un'apertura significativa che potrebbe avere un impatto positivo sul voto degli italiani all'estero e di tanti studenti e lavoratori fuorisede, oggi costretti a lunghi viaggi per poter esercitare un diritto. Ogni sistema dovrà rispettare la nostra Costituzione: il voto dovrà restare libero, uguale, personale e segreto". Così Giuseppe Brescia, presidente della commissione Affari Costituzionali della Camera e deputato del MoVimento 5 Stelle, a margine dell'audizione sulle linee programmatiche del Ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese.

"Le esperienze di Belgio ed Estonia - aggiunge - rappresentano dei modelli positivi per una sperimentazione mirata in Italia. Bisogna partire senza pregiudizi, consapevoli per esempio che il sistema di voto all'estero oggi è caratterizzato troppo spesso da brogli e non è esattamente un modello virtuoso. Con questa convinzione, al Senato, grazie ai portavoce Garruti e Dell'Olio, è stato presentato un emendamento alla legge di bilancio per stanziare 1 milione di euro per la sperimentazione".

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    Dal 14 luglio potrebbero arrivare nuove misure per contrastare il coronavirus. Ecco quali.

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    Estate, l'andrologo: "Sarà picco infezioni sessualmente trasmesse"

    Non sarà un'estate diversa, quella del 2020, per quanto riguarda le infezioni sessualmente trasmesse. Al rischio di condilomi e tumori come conseguenza di una infezione genitale da papillomavirus (Hpv), nell'uomo si aggiunge anche la minaccia dell'infertilità. "Il virus dell'Hpv si lega agli spermatozoi, riducendone la capacità fecondante" spiega Salvatore Sansalone, specialista in Andrologia all'Università di Tor Vergata a Roma che aggiunge: "La stagione estiva è quella in cui si vedono moltiplicare esponenzialmente le infezioni a causa di comportamenti sessuali disinvolti e rapporti non protetti".  L’Hpv nell’uomo non solo é una spiacevole infezione: i ceppi 6 e 11 a basso potenziale oncogeno sono responsabili di circa il 90% delle infezioni. Circa il 65-70% degli uomini contrae una infezione nel corso della vita, e molti studi hanno ormai verificato la presenza del Dna del virus nel liquido seminale. Le conseguenze dell’infezione possono essere una lesione asintomatica, in cui il maschio è un portatore sano che funge da serbatoio trasmettendolo alla partner, oppure una lesione manifesta con condilomi, tumori e papillomi faringei (10,1% nell’uomo contro il 3,4% nelle donne). L’Hpv è stato rilevato nel liquido seminale e il circa il 10% dei maschi sessualmente attivi: il virus ha la capacità di legarsi agli spermatozoi influenzando negativamente la vitalità spermatica, la morfologia, la motilità e aumentando la frammentazione del loro Dna.  Secondo uno studio apparso su Biomedical Research su 229 campioni di liquido seminale si è proposto di ricercare la presenza di Dna del virus che è stato riscontrato nel 16,6% dei casi: anche quelli con un solo ceppo a basso rischio presentavano una viscosità alterata mentre quelli positivi a più ceppi presentavano ipospermia e altri fattori prognostici negativi.  "Già lo scorso anno l’Organizzazione mondiale della sanità aveva diffuso i numeri delle infezioni sessuali, calcolandone un milione di casi ogni giorno nel mondo (nella fascia di età tra i 18 e i 49 anni e senza includere proprio l’infezione da Hpv) ma sappiamo che in estate i numeri aumentano, e non solo tra i giovanissimi", prosegue Sansalone. Il 15-20% dei teenager confonde la contraccezione con la prevenzione delle infezioni trasmesse sessualmente: la pillola protegge da una gravidanza indesiderata ma nulla può contro le infezioni da patogeni tipiche come clamidia, papillomavirus e sifilide, una vecchia conoscenza tornata alla ribalta negli ultimi anni. E uno su dieci inoltre non usa il preservativo (dati della Società Italiana di Contraccezione), mentre la maggior parte dei maschi ritiene che l’Hpv colpisca solo il sesso femminile. Da un punto di vista anagrafico, sono i giovani, in generale, i principali protagonisti del sesso a rischio durante i mesi estivi, soprattutto nella fascia d’età tra i 20 e i 30 anni.

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    La conduttrice ha lanciato il costume dell'estate

    Ilary Blasi ha lanciato un costume per l'estate che è già una tendenza.

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    Probabile presenza di uomo affetto da Covid, tamponi in acquapark

    Un uomo die di aver passato la giornata in acquapark dopo la positività al tampone. Si indaga sulla veridicità della testimonianza.

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    Jada Pinkett confessa una relazione al marito Will Smith

    Una relazione iniziata quattro anni fa, in un tempo in cui il matrimonio sembrava finito per sempre, e ormai conclusa. Questa la confessione di Jada Pinkett al marito Will Smith durante il 'Red Table Talk' condotto dall'attrice su Facebook. Una confessione arrivata dopo le parole del rapper August Alsina, che in una recente intervista aveva ammesso di aver avuto in passato una storia con Jada Pinkett, con tanto di "benedizione" ai due di Will Smith. L'intervista all'artista aveva quindi scatenato l'ipotesi che il matrimonio fra i due attori - insieme dal 1997 - fosse un matrimonio 'aperto'. Circostanza smentita da Smith e Pinkett, che nel parlare del periodo di separazione con il marito e dell'amicizia con Alsina diventata poi una relazione ha spiegato come il rapper "lo avrebbe percepito come un 'permesso' perché eravamo separati amichevolmente, e penso che volesse anche spiegare di non essere un rovina famiglie. Che infatti non è". Alla domanda del marito su cosa sentisse quattro anni fa, la risposta di Pinkett è stata netta: "Volevo solo stare bene. Era passato tanto tempo da quando mi ero sentita bene". Ora la coppia è tornata insieme, e a spezzare la tensione dell'intervista-confessione social ci ha pensato Will Smith in chiusura, citando e parafrasando ad hoc una battuta di 'Bad Boys': "We ride together, we die together. Bad marriage for life".

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    Caos per il ritorno dalla Liguria domenica 12 luglio

    Una domenica sera infuocata per il rientro dalla Liguria dopo il weekend estivo: treni presi d'assalto e maxi-assembramenti.

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    L’ex re dei paparazzi è finito nuovamente al centro di una polemica

    Fabrizio Corona ha organizzato una festa mentre è ai domiciliari.

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    Positiva da 4 mesi: i sacrifici di una mamma di Teramo

    Una mamma 50enne di Teramo assunta da poco rischia di perdere il lavoro perché positiva da 120 giorni al covid.

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    Missionario interrompe periodo di preghiera e digiuno: "Cuore pieno di speranza"

    Biagio Conte, missionario laico fondatore della Missione Speranza e Carità di Palermo, ha sospeso il digiuno dopo 40 giorni.

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    Roberta Morise infiamma il gossip: flirt con un noto cantante

    La showgirl 34enne è stata paparazzata con uno dei ragazzi de Il Volo. Ma sui social i fan non gradiscono...

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    Virologa di Hong Kong: "La Cina ha insabbiato ricerche sul virus"

    La dottoressa Li-Meng Yan, fuggita negli Stati Uniti, racconta a Fox News la sua verità: "Mi hanno detto di tacere, ho paura".

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    Il ritorno di Salvini al celebre stabilimento di Milano Marittima

    A circa un anno dallo strappo del Papeete Matteo Salvini torna nel celebre stabilimento di Milano Marittima, questa volta da capo dell'opposizione.

  • "Non mettete i libri in microonde", appello bibliotecari Usa
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    "Non mettete i libri in microonde", appello bibliotecari Usa

    La paura di contrarre il coronavirus anche dagli oggetti sembrerebbe aver spinto alcuni cittadini statunitensi a mettere i libri presi in prestito in biblioteca in forno per "uccidere" il virus. Accade a Grand Rapids, nel Michigan, dove la biblioteca del Kent District si è vista restituire giorni fa un libro che sembra essere stato bruciato in un forno a microonde. Elizabeth Guarino-Kozlowicz, responsabile regionale della Kent District Library, pensa che la cosa abbia a che fare col Covid-19: "Non sono davvero sicura del motivo per cui qualcuno dovrebbe fare questo", ha detto Kozlowicz alla Cnn. Ogni libro nelle biblioteche in tutti gli Usa ha una targhetta metallica di identificazione a radiofrequenza (Rfid) che può prendere pericolosamente fuoco in un forno a microonde. All'inizio di quest'anno, l'Institute of Museum and Library Services (IMLS) ha tenuto un webinar proprio su questo argomento con David Berendes, un epidemiologo. "Non dovete preoccuparvi di trovare modi per disinfettare i libri", ha detto Berendes ai partecipanti "il virus, anche se presente, lo sarebbe in quantità molto basse e si estinguerebbe abbastanza rapidamente".  La Kozlowicz ha dichiarato su un suo post di Facebook che le biblioteche dispongono di un proprio protocollo di sanificazione: "Stiamo seguendo le linee guida del CDC (Centers for Disease Control and Prevention) per garantire il corretto risanamento dei materiali delle biblioteche condivise. Ogni libro viene messo in quarantena per 72 ore dopo essere stato restituito".

  • Napoli, picchiati per uno sguardo di troppo
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    Napoli, picchiati per uno sguardo di troppo

    I Carabinieri della Stazione di Posillipo hanno denunciato per lesioni gravi un 20enne incensurato di Marano. Il giovane era insieme ad altri ragazzi e ha aggredito per futili motivi alcuni coetanei in sosta davanti ad un noto bar di Via Petrarca. Motivo presunto dell’aggressione, un’occhiata di troppo che avrebbe spinto il 20enne e i suoi amici (in corso di identificazione) a picchiare un 22enne di Soccavo e un 23enne del Vomero. Le vittime sono state soccorse al pronto soccorso del Cardarelli ed è lì che sono stati allertati i carabinieri. Il più giovane è stato dimesso con una prognosi di 30 giorni per una frattura al polso. All’altro è stato diagnosticato un trauma cranico ed è stato ritenuto guaribile in 5 giorni. Grazie all’analisi delle telecamere di sorveglianza e alle testimonianze dei presenti i carabinieri hanno facilmente individuato uno dei responsabili dell’aggressione. Continuano le indagini per risalire alle persone che hanno spalleggiato il 20enne.

  • La protagonista della serie tv oggi ha 40 anni
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    La protagonista della serie tv oggi ha 40 anni

    Vi ricordate Lucy di Settimo Cielo? Ecco la differenza tra come era ieri e come è diventata oggi.

  • Berlusconi e i debiti del Pdl
    Politica
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    Berlusconi e i debiti del Pdl

    Pur avendo chiuso i battenti nel 2013, ben sette anni fa, per lasciare il posto alla 'nuova' Forza Italia, il Pdl continua a vivere, almeno dal punto di vista giuridico. Una vita da fantasma la sua, ma non proprio invisibile, visto che ha ancora tanti debiti da pagare. Spulciando l'ultimo bilancio, quello chiuso al 31 dicembre 2019, si scopre infatti che il Popolo della libertà ha i conti in rosso e che a garantirne la sopravvivenza ci pensa ancora uno dei suoi fondatori, Silvio Berlusconi, con un 'contributo' di 3 milioni di euro. Numeri alla mano, l'ex partito nato nel 2009 dalla fusione di Fi e An, presenta un disavanzo dell'esercizio, come si dice tecnicamente, di 194mila 440 euro e, ''per effetto di tale risultato, il disavanzo complessivo è aumentato, passando da 8 milioni 380 mila 917 euro del 2018 agli attuali 8 milioni 575 mila 357 euro".  Una perdita ''più contenuta rispetto al 2018 di 106mila euro", grazie a un ''rilevante decremento dei cosiddetti oneri della gestione caratteristica (dal personale alle bollette telefoniche, voci ormai azzerate), ma pur sempre un passivo non di poco conto. Al punto che i residui "crediti per contributi elettorali" di oltre un milione di euro risultato pignorati dai vari creditori. A gravare sulle casse pidielline, sono soprattutto le controversie legali ancora in corso, a cominciare da quella con l'ex partito di Gianfranco Fini.  ''Illustriamo innanzitutto -scrive nella relazione gestionale il tesoriere, l'attuale senatore azzurro Salvatore Sciascia, insieme al suo 'vice', Alfonso Cefaliello- l'evoluzione delle due più rilevanti controversie legali in atto, in passato sfociate nel totale pignoramento dei residui crediti per rimborsi elettorali per un importo che al 31 dicembre 2019 si conferma di 1.167.235". "Nel corso dell'anno -avvertono- non si sono verificate assegnazioni da parte del giudice competente, né svincoli delle somme non disponibili. Tali restrizioni hanno continuato a compromettere la gestione finanziaria della nostra Associazione causando una forte carenza di liquidità che ha frenato ogni azione strutturata di risanamento, anche transattivo, delle complessive posizioni debitorie in essere".  La controversia di "gran lunga più rilevante" continua ad essere il giudizio che vede la Pdl contrapposta allà società 'Roboris Re Srl'. Per il "2019 non si segnalano novità su questo contenzioso e, pertanto, rimane fissata per il 9 giugno 2021 l'udienza presso la Corte di Appello per la discussione del ricorso proposto dalla nostra Associazione avverso la sentenza di primo grado a noi non favorevole". La "seconda maggiore controversia", spiegano gli amministratori nazionali, "è quella sorta con Alleanza Nazionale, associazione in Liquidazione in merito agli addebiti di spesa da essa in precedenza effettuati per il triennio 2009-2011. Ad oggi è ancora efficace un atto di pignoramento presso terzi, a valere sui crediti per contributi elettorali, di ammontare pari ad 759 mila 239 euro, già comprensivo della maggiorazione applicata in ossequio alle disposizioni in materia rispetto all'antecedente atto di precetto di 506 mila 159 euro''.  A tal proposito, ricordano che nei "primissimi giorni del 2019 il giudice competente ha accolto le istanze del Pdl in merito al calcolo degli interessi da applicare, i quali in base a quanto esposto sull'atto di precetto appariva errato". Di conseguenza, precisano, "tale sentenza ha comportato il ricalcolo degli stessi generando un sopravvenienza attiva già imputata nell'esercizio 2018. In relazione al 2019, invece, non si segnalano altre notizie riferite alla causa in oggetto".  I tesorieri segnalano ''in aggiunta che nel corso dell'esercizio non sono stati ancora discussi i ricorsi in Corte di Appello proposti dalla nostra Associazione avverso alcune sentenze in primo grado non favorevoli relative ad ingiunzioni pervenute, emesse a seguito di verbali di accertamento risalenti agli anni 2012 e 2013 elevati per l'affissione di manifesti effettuata in modo non conforme a regolamenti del Comune di Roma".  Da 7 anni, dunque, il Pdl non esiste più politicamente, ma ha una vita solo giuridica. ''Le principali attività poste in essere dal Pdl nel corso del 2019 -rimarcano i tesorieri- sono connesse alla prosecuzione delle operazioni relative all'estinzione progressiva delle spese di funzionamento, alla parziale dismissione delle immobilizzazioni ancora presenti tra le attività, alla riduzione ove possibile del numero di rapporti con istituti bancari e alla liquidazione di alcune minori passività pregresse". Tra le 'contribuzioni pervenute da persone fisiche'' c'è solo quella del suo amministratore Sciascia (12mila 900 euro). Complessivamente i crediti ammontano a 1 milione 209mila 826 euro, mentre la disponibilità liquida è meno di 3mila euro. Sono stati azzerati i crediti vantati verso Forza Italia di 152mila 816 euro, ''integralmente sorti in precedenti esercizi".  Tra le passività, si legge nel verbale della Direzione nazionale del Pdl riunitasi l'11 giugno scorso per approvare l'ultimo bilancio, i ''debiti sono in totale di 7 milioni 062 mila 278 euro: in tale posta sono iscritti nella voce 'Altri debiti' per un ammontare complessivo di 2 milioni 348 mila 105 euro i residui importi dovuti a Forza Italia per 1 milione 678 mila 614 euro e ad Alleanza Nazionale per 669 mila 491 euro". Figurano, inoltre, i "debiti verso fornitori' per 983 mila 598 euro e i ''debiti verso altri finanziatori nei quali è iscritto il finanziamento infruttifero di 2 milioni 800 mila euro concesso dal presidente Berlusconi in precedenti esercizi". Il Pdl, insomma, risulta ancora debitore nei confronti del Cav per una somma di circa 3 milioni di euro versata qualche anno fa. Discorso a parte meritano i residui 'crediti per contributi elettorali' per un milione 167mila 235 euro che "sono rimasti immutati rispetto all'anno scorso'' e ''non sono stati ancora incassati perché al 31 dicembre 2019 risultano integralmente soggetti a pignoramento da parte di creditori del Pdl''.

  • Galli: "Virus corre grazie a superdiffusori"
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    Galli: "Virus corre grazie a superdiffusori"

    "In questa pandemia sembra sempre più evidente il ruolo dei super diffusori (anche asintomatici) che rende più facile la permanenza del virus e la sua possibilità di circolazione". Lo afferma intervistato dal 'Corriere della Sera' il primario del reparto di Malattie infettive III dell’Ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli, di fronte alla crescita continua in tutto il mondo delle infezioni da coronavirus. Sulla chiusura dei voli da alcuni Paesi, dice che "è stato un atto quasi dovuto, perché dobbiamo stare attenti alle infezioni di ritorno. Il problema persiste in tutto il mondo, un po’ meno in Europa".  L'Italia è meno a rischio? "Il virus circola anche qui - osserva - ma è più difficile che l’infezione raggiunga le persone maggiormente a rischio perché stanno più attente". Galli è convinto "che non possa riprodursi la situazione di febbraio, anche se gli evidenti limiti della medicina territoriale non sono stati risolti", e per l'autunno, quando "sarà fatale avere una serie di infezioni delle prime vie respiratorie", quello che servirebbe secondo il primario del Sacco è una "vaccinazione di massa" contro l'influenza, per "evitare che gli ospedali si intasino per complicanze da influenza. Mi sembra però che non tutte le Regioni si stiano muovendo per tempo".  Galli resta convinto che l'arma migliore contro l'epidemia da Covid-19 sia "un lockdown serio" che è "l’arma di maggior sacrificio ma di sicura efficacia, il punto è non arrivarci". Per Galli potrebbe esserci qualcosa di più terribile della pandemia da coronavirus, "un virus dell’influenza di quelli 'giusti'" che "potrebbe causare molti più problemi. Questa pandemia è stata certo una lezione, che spero non venga dimenticata", conclude.

  • Lancio di preservativi contro Adinolfi: "Da sinistra picchettaggio 'fascista'"
    Stile di vita
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    Lancio di preservativi contro Adinolfi: "Da sinistra picchettaggio 'fascista'"

    "Chiaro a tutti, e lo dimostrano anche i video, che all'inaugurazione del tour di presentazione del mio libro, ho subito una contestazione che io ho definito di 'picchettaggio fascista' organizzato da Cgil, Pd, Arcigay e Potere al Popolo: tutto per non farmi presentare 'Il grido dei penultimi'". Così racconta all'Adnkronos Mario Adinolfi, presidente del Popolo della Famiglia, quanto accaduto ieri sera a Pomigliano d'Arco quando, atteso davanti alla sala della 'Distilleria', messa a disposizione dal Comune, alcuni manifestanti hanno esposto degli striscioni e lanciato preservativi. Adinolfi, al suo arrivo, si è fatto largo tra i manifestanti che hanno intonato slogan contro di lui, insultandolo.  "La Cgil nei giorni precedenti alla presentazione aveva diramato una nota in cui si contestava il mio diritto di presentare il libro e conseguenza di questa nota c'è stata questa mobilitazione attivata oltre che dalla Cgil anche dal Pd e da Arcigay - racconta ancora Adinolfi - un 'picchettaggio fascista' che doveva rendere impossibile l'accesso alla sala concessa dal comune di Pomigliano d'Arco per l'iniziativa''.  "Un clima di tensione che ha portato all'intervento delle forze dell'ordine, che ringrazio, Carabinieri, Municipale che hanno consigliato di entrare dal retro. I miei collaboratori che dovevano partecipare alla presentazione sono infatti entrati nella sala da un ingresso secondario - continua Adinolfi - ma io ho deciso di entrare dall'ingresso principale e di passare in mezzo ai manifestanti: sono stato ricoperto di insulti, parolacce e anche lancio di oggetti, in particolare qualche centinaio di preservativi".  "Ritengo questo un gesto di palese intolleranza e di violenza: 'siete 50 contro uno', ho detto ai manifestanti e 'vi state comportando da fascisti'. - prosegue Adinolfi - poi sono entrato e la presentazione si è svolta con successo ed anche il sindaco, Lello Russo, coraggioso per aver concesso il patrocinio morale è intervenuto. E voglio sottolineare che è in profondo contrasto con quanto scritto nel mio libro, ma si è comportato da sindaco concedendo uno spazio: ha fatto sentire il suo dissenso e lo ha motivano puntualmente tanto da dimostrare di aver letto il libro, mentre sono certo che coloro che mi hanno contestato non hanno letto neanche una pagina del libro".  "'Il grido degli ultimi' palesa la sofferenza di una buona parte della popolazione italiana - conclude Adinolfi - e chi mi ha contestato Cgil, Pd e Arcigay, spesso oggetto di discriminazione, hanno costruito una contestazione preconcetta, discriminante. Contestatori che non sapevano neanche cosa stessero contestando".

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    Milano, Ghali aggredito in casa da una fan

    Brutta avventura per il famoso rapper nella sua villetta di Buccinasco. Ecco cosa è successo.

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    L'ok della Camera al Dl Rilancio interessa anche gli incentivi auto 2020: ecco quali sono i modelli che potranno beneficiarne.

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    Polizia dispone chiusura dopo aver trovato 250 ragazzi senza mascherine

    La Polizia di Stato ha proceduto alla chiusura immediata e per cinque giorni di un locale di Fiumicino per violazione dei protocolli anti-Covid.