Elezioni: Brescia (M5S), 'su voto fuorisede troppa timidezza da altri partiti'

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Roma, 27 ago. (Adnkronos) – “Il 25 settembre milioni di italiani non potranno votare alle elezioni. Sono studenti e lavoratori fuorisede, lontani dal luogo di residenza, costretti a pagarsi di tasca propria i biglietti di treni e aerei. L’Italia è l’unico Paese a non offrire soluzioni alternative, come il voto anticipato o il voto elettronico, e negli ultimi 15 anni ha speso più di 60 milioni di euro in agevolazioni di viaggio parziali". Così Giuseppe Brescia (M5S), presidente della commissione Affari Costituzionali della Camera e relatore delle proposte di legge sul voto fuorisede.

"Sin dal 2016 il Movimento 5 Stelle ha fatto approvare alla Camera per ben due volte una proposta di legge sul tema e nell’ultimo anno, grazie alla spinta delle associazioni di cittadini fuorisede, abbiamo lavorato per una soluzione completa e definitiva. Abbiamo registrato troppa timidezza dagli altri partiti che a parole si dicono disponibili, ma poi si fermano troppo facilmente davanti alle resistenze del Ministero dell’Interno, da sempre allergico all’innovazione".

“Da Minniti a Salvini fino a Lamorgese nulla è cambiato. Gli input politici dei ministri sono stati deboli se non assenti e ha prevalso il comodo ‘non si può fare’, ignorando una delle grandi questioni democratiche del nostro tempo, con una società sempre più mobile. Il governo ha poi deciso di rinviare la sperimentazione del voto digitale proprio mentre 250mila francesi all’estero votavano online per le elezioni legislative facendo balzare in alto l’affluenza (+3% per il primo turno, +8 per il secondo). C’è molto lavoro da fare e non spetta solo alla politica e al Parlamento”.