Elezioni Calabria, Callipo agita il centrodestra

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Annunciato per questo week end, bisognerà ormai aspettare la prossima settimana per il vertice tra i leader di centrodestra sulle regionali. Un summit decisivo e molto atteso per la scelta dei candidati governatore, a cominciare da quello in Calabria. Oggi la discesa in campo di Pippo Callipo per il centrosinistra ha spiazzato i Cinque stelle e non solo. Anche il centrodestra, infatti, di fronte alla candidatura del 're del tonno' è chiamato a fare presto. Spetta a Forza Italia indicare il nome, ma da settimane non si riesce a uscire dallo stallo attuale, tra veti incrociati (degli alleati, Lega in testa) e guerra tra correnti interne (sudisti azzurri contro filosalviniani).  

A lanciare l'allarme è Jole Santelli, coordinatore regionale di Fi in Calabria: ''La candidatura di Callipo ci spinge a indicare immediatamente il candidato di centrodestra in Calabria, perché avevamo un notevole vantaggio rispetto al centrosinistra e così rischiamo di metterlo in discussione...''. Da qui l'appello a Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni di "sedersi attorno a uno stesso tavolo per indicare ufficialmente il nome della coalizione per la guida della presidenza della Regione''. 

In un primo momento il Cav aveva proposto Mario Occhiuto, attuale sindaco di Cosenza, come candidato. Poi, di fronte alle perplessità del Carroccio, tutto si è impantanato. E da allora è circolata l'ipotesi del cosidetto lodo Occhiuto, ovvero la possibilità di schierare il fratello di Mario, Roberto Occhiuto, vicepresidente vicario del gruppo forzista alla Camera, esponente di spicco dell'ala sudista del partito, insieme a Mara Carfagna. Sono circolati tra i papabili pure il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, e il primo cittadino di Vibo Valentia, Maria Limardo. Ma c'è anche chi scommette che alla fine potrebbe spuntarla un outsider, magari un 'civico', che metta tutti d'accordo.