Elezioni Calabria, caos M5S

webinfo@adnkronos.com

di Antonio AtteE' bufera sul presidente della Commissione Antimafia ed esponente di spicco del M5S, Nicola Morra, dopo che quest'ultimo ha ufficialmente 'scomunicato' il candidato grillino alla presidenza della Regione Calabria Francesco Aiello a causa dei suoi legami di parentela con un mafioso defunto. Molti tra attivisti, candidati e parlamentari hanno criticato la scelta di Morra di non sostenere Aiello. Il senatore, infatti, ha dichiarato che il docente universitario "non poteva non sapere di avere un cugino ammazzato nel 2014 in una faida di 'ndrangheta" e che dunque per il Movimento è impossibile "accettare una candidatura di questo tipo".  

Ironico il commento della candidata pentastellata al Consiglio regionale, Alessia Bausone, che ricorre al 'fantasy' per stigmatizzare le parole del presidente dell'Antimafia. "Morra - dice Bausone all'Adnkronos - in questa campagna elettorale per la Regione Calabria se fossimo nel fantasy di Harry Potter interpreterebbe il ruolo di Voldemort, uno dei personaggi magici più capace ma che sceglie di porsi come antagonista".  

"La sua 'saga' di dichiarazioni stampa contro il candidato Presidente della coalizione civica del M5S mira unicamente a disorientare l'elettore e a gettare fango su un professionista calabrese affermato e specchiato che ha deciso non solo di rimanere in Calabria e di lottare contro l'emigrazione delle giovani menti, ma di mettersi a disposizione dell'unica forza in campo alternativa all'establishment consolidato della vecchia politica fallimentare della nostra Regione", aggiunge la candidata alla carica di consigliera. 

Parole dure arrivano dall'europarlamentare Laura Ferrara: "Il senatore Nicola Morra, che ricopre una carica istituzionale che implica ponderatezza, competenza e obiettività, non dovrebbe usare il proprio ruolo e la visibilità che quella carica gli attribuisce, per portare avanti lotte intestine e distruggere il Movimento 5 Stelle in Calabria", scrive su Facebook la grillina. 

Anche il deputato Francesco Forciniti prende le difese di Aiello: "E' grave infangare gratuitamente l'immagine di un accademico che fa divulgazione scientifica da 30 anni e ha scelto la via della legalità nella sua vita, facendo passare il messaggio che sia mafioso o che abbia a che fare con la mafia. E' grave provare a fare passare per riflesso il messaggio che il Movimento abbia a che fare con la mafia, mentre i veri mafiosi se la ridono perché verosimilmente potranno continuare a banchettare come sempre".  

Lo stesso Aiello, del resto, ieri ha accusato Morra di "voler danneggiare la nostra campagna elettorale" e "dunque tagliare le gambe ai nostri candidati consiglieri". E' in questa 'polveriera' che Luigi Di Maio metterà piede sabato 18 gennaio, giorno in cui il capo politico del M5S è atteso a Lamezia Terme per la campagna elettorale in vista delle elezioni del 26 gennaio. Un voto che, unito a quello dell'Emilia Romagna, si preannuncia delicato per la tenuta del Movimento 5 Stelle e della maggioranza giallorossa.