Elezioni Calabria, proiezioni: Occhiuto vince al primo turno

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Elezioni in Calabria, secondo la proiezione Swg La7, con copertura del 20%, alle regionali della Calabria il candidato di centrodestra Roberto Occhiuto è al 54,2%, la candidata del centrosinistra Amalia Bruni al 29,4%, Luigi de Magistris al 15,1%, l'ex governatore Mario Oliverio all'1,3%.

La coalizione di centrodestra è al 55,2%, con Fi al 17,8%, Forza azzurri all'8,6%, Fdi all'8,4%, Lega al 7,9%, Udc al 4,4%. Altre liste 8,1%. La coalizione di centrosinistra è ferma al 29,2%, con Pd al 13,9%, M5s al 6,7%, la lista Bruni presidente al 4,2%, Tesoro Calabria al 2,8%. Altre liste 1,6%.

In base alla III proiezione del 'Consorzio Opinio Italia per Rai', con una copertura del 23%, Occhiuto è al 54,7% mentre Bruni è al 25,6%. Luigi de Magistris è al 17,8% e Mario Oliverio è all'1,9%.

Praticamente identica l'affluenza al voto per le elezioni regionali in Calabria, rispetto alla precedente chiamata alle urne. I dati definitivi del Viminale danno infatti una affluenza definitiva al 44,36% contro il 44,33% precedente.

"Abbiamo vinto, abbiamo vinto bene e sono felice di poter essere il presidente della regione Calabria". Sono state queste le prime parole di Roberto Occhiuto dopo la vittoria alle elezioni regionali che lo hanno incoronato nuove presiedente. Parole pronunciate dal palco allestito al suo quartier generale a Gizzeria (Cz). "Ringrazio i calabresi - ha aggiunto - ringrazio gli elettori per la fiducia che ci hanno dato. Abbiamo fatto una campagna elettorale parlando alla Calabria, di come vogliamo cambiarla. Non ho mai polemizzato con i miei competitori. Ho sempre raccontato soltanto come voglio cambiare la Calabria. E un messaggio che è passato".

"Ci hanno consegnato una vittoria anche al di sopra delle nostre aspettative - ha proseguito Occhiuto - per questo ringrazio i cittadini calabresi che ci hanno regalato questa fiducia. Consentitemi anche di ringraziare il presidente Berlusconi che ha voluto fortemente la mia candidatura insieme a Tajani, Ronzulli, i deputati di Forza Italia con i ministri che mi sono stati vicino in queste settimane. Dovrò lasciarli, non sarò più il loro capogruppo, ma mi dedicherò a un’attività più esaltante, quella di dimostrare al paese che c’è una bella Calabria, una Calabria che possiamo raccontare come una regione straordinaria".

"Ho detto in campagna elettorale - ha sottolineato - che noi non avremmo vinto il 3 e il 4 ottobre, lo ripeto oggi. Oggi è una bella giornata, abbiamo ottenuto una grande fiducia, una fiducia che ci impegna e ci emoziona, ma noi vinceremo da domani in poi, quando cominceremo a cambiare questa regione, quando per esempio ci occuperemo personalmente e direttamente della salute dei calabresi. Questa è una regione dove ha votato meno della metà degli elettori. E successo un po’ dappertutto. Molti in campagna elettorale mi chiedevano di fare un appello a quelli che non credevano più nella politica, nelle istituzioni, nella regione. E io rispondevo che fare un annuncio a chi non crede più nella politica non serve, soprattutto non serve in campagna elettorale".

Ecco, ha aggiunto, "dicevo che avrei conquistato insieme alla mia squadra la fiducia di queste persone dal 5 ottobre attraverso i fatti. E allora chiederemo di riconquistarla questa fiducia che è naturale che non si abbia, perché i calabresi non possono curarsi in Calabria, in molte abitazioni della Calabria non arriva l’acqua potabile, c’è un problema dei rifiuti che travolge la vita quotidiana di molti cittadini. Abbiamo le risorse del Pnrr per risolvere questi problemi e per fare anche grandi iniziative che facciano di questa regione una regione straordinaria, anche attraverso azioni di governo orientate allo sviluppo locale".

"Io sono nato in questa regione - ha detto Occhiuto -, sono stato giovane anch’io e questa regione mi ha regalato grandi opportunità. Opportunità che a tanti giovani non ha dato. Ecco, io sono impegnato a fare in modo che la Calabria diventi una regione piena di opportunità, fare in modo che i giovani possano decidere liberamente se rimanere in Calabria o andare fuori".

"Comincerò ad occuparmi da subito della sanità - ha detto Occhiuto-, Chiederò al governo di restituire la sanità ai calabresi perché in 12 anni di commissariamento il debito non si è ridotto e la qualità delle prestazioni sanitarie non è aumentata". "Io mi gioco tu con questa ambiziosa prospettiva di cambiare la Calabria - ha aggiunto- e voglio occuparmi direttamente delle questioni di governo che riguardano la mia regione. Il governo lo sa già, so che avrò il consenso, l’appoggio del mio partito, del quale mi onoro di essere un dirigente nazionale. Da domani dimostreremo che la fiducia che i calabresi ci hanno dato è una fiducia ben riposta. Viva la Calabria, viva la possibilità di raccontare questa regione come una regione che merita di essere raccontata in maniera diversa".

"Il mio slogan è ‘la Calabria che l’Italia non si aspetta’ - prosegue - perché questa regione ha molti problemi, a cominciare dalla ‘Ndrangheta che ci fa schifo e alla quale non permetteremo di sporcare il governo del centro destra. Al governo nazionale chiedo aiuto soprattutto per debellare questo cancro che avvolge la Calabria. Abbiamo tenuto l’asticella altissima anche nella fase di compilazione delle liste. Abiamo mandato le nostre liste alla commissione antimafia perché facesse il vaglio preventivo delle candidature e siamo stati gli unici a farlo. Ecco, io chiedo al governo di assisterci, il resto ce lo mettiamo noi, l’impegno, la voglia e la passione di dimostrare che questa regione merita di essere raccontata diversamente, ma il governo ci aiuti. E se io con la mia squadra riuscirò a fare in modo che la Calabria venga rappresentata come una regione che l’Italia non si aspetta, io non sarò il primo ad averlo fatto, perché prima di me la fatto Jole Santelli, che ha cominciato a governare questa regione un paio di anni fa e ha dimostrato che la Calabria può avere classe dirigente di qualità e può essere raccontata appunto in maniera diversa. A lei voglio rivolgere un affettuoso saluto, ci guarda, sarà contenta del risultato che abbiamo ottenuto".

"Infine - ha concluso - vorrei dedicare questa vittoria ai miei figli, Angelica e Marco, spero di rendere orgogliosi anche loro come calabresi per il lavoro che farò da domani in poi".

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