**Elezioni: Calenda incontra Cottarelli a Cernobbio, 'ma solo perché ci vogliamo bene'**

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Cernobbio (Como), 4 set. (Adnkronos) – Calenda e Cottarelli seduti a un tavolino affacciato sul lago di Como, impegnati in una fitta chiacchierata davanti a una tazzina di caffè. Così il leader di Azione e l'ex commissario straordinario alla spending review, oggi candidato con la coalizione di centrosinistra alle prossime elezioni politiche, sono stati intercettati dall'Adnkronos a Cernobbio, dove si stava tenendo il Forum Ambrosetti. Un contesto apparentemente innocuo, ma che dopo la dichiarazione di stima lanciata all'evento di apertura della campagna elettorale della lista Azione-Italia Viva-Calenda da Calenda, che tra i nomi ai quali si è riferito parlando del desiderio di dare vita a un grande cantiere denominato 'fronte repubblicano', dopo le elezioni, indicato proprio Cottarelli e il gradimento espresso dallo stesso Cottarelli, potrebbe dare adito a qualche ipotesi. Prontamente smentita dal leader di Azione.

"Noi siamo amici e ci vogliamo bene -dice Calenda-. Io sono contento se lui andrà in Parlamento, così come penso che lo sia anche lui se al Parlamento ci andrò io. Esistono delle relazioni umane oltre la campagna elettorale". Cottarelli lo segue: "Ci stavamo prendendo un po' di sole". E Calenda rilancia: "Non c'è assolutamente niente di politico, solo simpatia e stima umana". Del resto, "quando lui si è candidato ho detto che averlo in Parlamento sarebbe stato un valore aggiunto".

Passando poi a parlare del suo progetto di 'fronte repubblicano', Calenda spiega: "Si tratta di un partito che dovrà nascere all'indomani del 25 settembre, una formazione che rappresenti il mondo liberale e popolare che non vuole distruggere l'area socialdemocratica, ma punta a riunire personalità che in questo momento sono disperse tra destra e sinistra". Una sorta di fusione tra Azione,Italia Viva e altri soggetti politici: "Un mondo fatto di amministratori locali e di realtà che si conoscono". Anche perché "c'è bisogno di un alto tasso di riformismo, bisogna rifondare una grande area repubblicana che metta insieme liberali e popolari, che sono le due famiglie europee che hanno la mancanza di un partito che le rappresenti in modo specifico".