**Elezioni: Casasco (Confapi), 'scendo in campo con Fi, per Brescia investimenti e crescita'**

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Milano, 4 set.(Adnkronos) – Lavoro, famiglia, salute, impresa. Temi apparentemente svincolati tra loro, ma che per Maurizio Casasco, per anni presidente di Confapi e ora candidato di Forza Italia al collegio uninominale alla Camera di Brescia alle prossime elezioni politiche, sono strettamente legati tra loro da un filo rosso, rappresentato dall’economia. In una telefonata con l’Adnkronos, Casasco spiega perché, dopo anni di impegno alla guida dell’associazione delle piccole e medie imprese, ha deciso di "scendere in campo" in politica, al fianco di Silvio Berlusconi.

"Le mie origini e la mia esperienza professionale non potevano non portarmi a voler dare un contributo concreto per il mio territorio -spiega Casasco-. Il bresciano è ricco di industrie e ha un grande potenziale, ma necessita di molti interventi per crescere". In altre parole, "servono investimenti e gli investimenti arrivano principalmente dall'Europa". Forza Italia, "il partito per il quale mi sono candidato da indipendente, è l'unica formazione politica italiana legata al Ppe, che include personaggi del calibro della presidente della Commissione europea Ursula Von Der Leyen, della presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola e dello stesso coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani che del Ppe è addirittura vice presidente. Senza dubbio, una squadra forte".

Tra i temi più urgenti sui quali occorrerebbe intervenire, secondo Casasco, l'economia, il lavoro e la salute, che "sono strettamente legati tra loro, come ha dimostrato anche la pandemia", ma anche la famiglia e la scuola: "Il mio slogan -afferma Casasco- è 'lavoro, famiglia, impresa: il mio impegno, il nostro futuro'. Il futuro "è dei giovani", il lavoro "è quello rappresentato da chi si alza presto alla mattina e fa i conti a sera inoltrata per difendere la propria impresa, ma anche i propri lavoratori". E "tutto questo è legato ad un altro grande concetto, che è la natalità". Il tema demografico "è sempre più importante per il nostro Paese", anche perché "la vita dell'uomo, lo dico da medico, si allunga sempre di più e la nostra popolazione è già molto anziana". In questo senso, "la natalità non può più essere vista soltanto come un tema sociale. E' anche e soprattutto un tema economico. Così come accade anche per la famiglia. Che deve poter avere la libertà di poter scegliere dove far studiare i propri figli".

"A Brescia -sostiene Casasco- vi sono numerose scuole cattoliche; io affermo con forza il diritto alla libertà educazionale e un intervento forte di sostegno per le scuole paritarie e gli asili nido. Perché questi istituti sono esattamente al pari delle scuole pubbliche e per questo devono essere sostenuti dallo Stato". Del resto, "il diritto allo studio non deve essere garantito per obbligo, ma attraverso una possibilità, data ai giovani, soprattutto a quelli che non hanno le possibilità economiche, di accedere alle migliori scuole e università. Questo vuol dire libertà, ma anche democrazia e socialità".

Sul fronte economico, gli interventi da compiere sul territorio sarebbero tanti, a partire da quelli che sembrerebbero più basici, come la viabilità: "Questa città, in questo momento, è stretta tra Bergamo e Verona, che hanno aeroporti, strutture fieristiche e varie altre risorse che a noi mancano -dice Casasco-; abbiamo perso molte grandi possibilità perché siamo sempre stati distratti da quella che era la possibilità di partecipare alla vita politica del Paese. Ecco perché io credo che un imprenditore, al quale viene offerta questa possibilità, senta il dovere per sé e per la sua città di dare il proprio contributo, mettendo a disposizione la propria esperienza per portare a Brescia ciò che le è stato negato per troppi anni".