Elezioni comunali, suppletive e regionali. Come si vota il 3 e 4 ottobre

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(Photo: Ivan Romano via Getty Images)
(Photo: Ivan Romano via Getty Images)

Domenica 3 e lunedì 4 ottobre si vota in oltre mille comuni, tra cui 6 capoluoghi di Regione (Roma, Milano, Napoli, Bologna, Torino e Trieste) e 14 capoluoghi di provincia. In Calabria si voterà anche per le elezioni regionali. Si terranno anche le elezioni suppletive: a Roma si vota per assegnare il seggio vacante del collegio Lazio 1-11 della Camera; l’altra elezione per un seggio a Montecitorio si tiene nel collegio Toscana 12 (Siena e provincia).

Le date e gli orari
Domenica si vota dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15. Dopo il primo turno si terranno gli eventuali ballottaggi – 17 e 18 ottobre – nelle città dove al primo turno nessun candidato ha raggiunto la soglia del 50%+1 delle preferenze valide. Le eccezioni: il Trentino Alto Adige (primo turno il 10 e secondo turno il 24 ottobre) e la Valle d’Aosta (dove si è già votato a metà settembre).

Chi può votare
Chi ha almeno 18 anni (compiuti entro il 3 ottobre compreso) ed è iscritto alle liste elettorali del proprio Comune. Possono partecipare alla tornata anche i cittadini residenti in Italia ma con dimora in un altro paese dell’Unione Europea. Ma devono essersi iscritti alle liste aggiuntive preparate dai Comuni interessati dal voto.

Come si vota
Per votare il candidato sindaco si può fare una croce sul nome oppure sbarrare il simbolo di una delle liste (o della lista) che lo sostengono. Oltre ad esprimere il voto sul sindaco, si può dare la preferenza anche ad uno o due candidati consiglieri comunale: in questo caso bisogna sbarrare il simbolo della lista e scrivere il cognome o i cognomi dei candidati. Se si esprimono due preferenze, si deve obbligatoriamente scegliere un candidato uomo e una candidata donna. Se la doppia preferenza va a due candidati dello stesso genere, il voto sarà nullo. Il voto disgiunto è permesso solo nei Comuni più grandi, quelli con più di 15mila abitanti: si può esprimere votare per uno o due consiglieri di una lista, ma sostenere contemporaneamente il candidato sindaco di un’altra lista/coalizione.

Cosa bisogna portare al seggio per votare
Documento d’identità e tessera elettorale. Se non c’è più spazio per nuovi timbri sulla tessera elettorale ci si deve recare all’ufficio elettorale del proprio comune per avere una nuova copia, con rilascio immediato. Il Green Pass non è obbligatorio. Al seggio si devono comunque rispettare le normative anti-Covid: distanziamento, mascherina e igienizzare le mani. Non ci si può recare al seggio se la temperatura corporea è superiore ai 37.5°.

Sconti sui treni per andare a votare
Per coloro che tornano nel proprio comune di residenza per andare a votare, Ferrovie dello Stato prevede uno sconto del 70% sul costo del biglietto del treno a media/lunga percorrenza e il 60% per i treni regionali. Su Italo lo sconto è del 60%. Per accedere allo sconto la partenza deve avvenire tra il 24 settembre e il 4 ottobre. Il ritorno tra il 3 e il 14 ottobre. All’andata si devono mostrare documento d’identità e tessera elettorale. Al ritorno, la tessera deve avere il timbro che attesta il voto avvenuto.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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