Elezioni Csm, AreaDg: per Chinaglia primo punto questione morale

Red/Cro/Bla

Roma, 28 ott. (askanews) - "Abbiamo voluto e interpretato la candidatura" di Elisabetta Chinaglia "come possibile contributo al percorso di trasformazione del Csm in una vera casa di vetro di tutti i magistrati, in cui Elisabetta, come tutti noi, crede, tanto da aver indicato al primo punto della sua candidatura proprio la questione morale. Il suo tour negli uffici giudiziari continuerà rispettando il calendario degli incontri previsto dall'Anm per tutti i candidati". Lo rende noto in un comunicato Area Democratica per la giustizia, l'associazione delle toghe progressiste.

"Presidente di sezione del Tribunale di Asti, Elisabetta ha più volte ribadito la sua visione di magistratura, non gerarchica e nemica del carrierismo. Crede in un Csm che sia interlocutore istituzionale del Governo e del Parlamento sulle riforme in materia di giustizia ed organo di autogoverno pienamente attivo nel suo ruolo di tutela della indipendenza e dell'autonomia del potere giudiziario. Molto impegnata nella sua attività giurisdizionale, da mamma di due figli conosce bene l'urgenza di rispondere al tema della previsione di meccanismi per gestire le assenze per maternità, malattia e genitorialità come situazioni ordinarie e strutturali, non penalizzanti né per il magistrato né per l'ufficio", sottolinea AreaDg.