Elezioni: dopo Conte anche Renzi freddo su Ulivo, ma Letta tira dritto ‘uniti si vince’/Adnkronos (2)

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(Adnkronos) – Al di là del sistema di voto, Romano Prodi non ha dubbi che "senza una coalizione ampia la sconfitta del centrosinistra, è certa" e il fondatore dell'Ulivo assegna a Letta il ruolo di federatore: "Tocca a Letta ricomporre alla sua destra e alla sua sinistra la coalizione e il Pd deve avere una forza attrattiva". Tuttavia, sui delicatissimi ballottaggi di domenica prossima 'pesa' ancora un non esplicito appoggio ai candidati dem da parte dei 5 Stelle.

Conte, secondo fonti M5S, avrebbe scelto una strada di avvicinamento fatta "di piccoli passi" viste le tensioni interne ai pentastellati. Ma anche oggi ad una domanda dei cronisti, un big M5S come il presidente della Camera, Roberto Fico, non ha sciolto la riserva: chi voterebbe tra Gualtieri e Michetti? "Non sono cittadino romano. Non voto a Roma", si è limitato a rispondere Fico. Mentre Carlo Calenda che un passo lo ha fatto subito, non ci sta ad essere considerato -come ha fatto l'altra sera in tv Pier Luigi Bersani – 'troppo in là' rispetto al centrosinistra e criticato per il suo endorsement a livello personale.

"Tanti elettori Pd e Bersani sono arrabbiati perché ho espresso il mio voto verso Gualtieri solo a titolo personale. La cosa interessante è che Conte e Raggi non hanno fatto neanche quello, ma a loro non chiedono nulla. Calenda troppo in là, Conte uno di noi. Non riesco a capire la logica", twitta Calenda.

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