Elezioni: flash mob Bonino-Della Vedova, 'con destra Italia a rischio Ungheria'

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Roma, 18 set. (Adnkronos) – Flash mob di +Europa con una maxi bandiera dell’Unione Europea a piazza del Pantheon a Roma. “Le prossime elezioni saranno letteralmente una scelta di campo tra un’Italia protagonista in Ue insieme agli altri paesi e un’Italia alleata di Putin e Orban. Chiediamo il voto nella coalizione di centrosinistra perché siamo convinti che il destino migliore del nostro Paese sia in un’Europa più forte, più integrata, più unita. Un’Europa che sconfigga i regimi fascistoidi come quello di Orban che tanto piace a Salvini e Meloni”, ha detto il segretario di +Europa, Benedetto Della Vedova.

“La scorsa settimana – ha proseguito Della Vedova – Salvini e Meloni hanno votato contro il rapporto che condanna l’Ungheria: a Meloni voglio dire che non basta vincere le elezioni per essere un leader democratico, perché Orban ha cancellato la separazione tra potere politico e quello giudiziario, fatto chiudere gli organi di stampa a lui ostili, fatto chiudere le università, messo in discussione i diritti delle donne, a partire dall’aborto, e della comunità Lgbt. E poi Meloni ha detto che se vince lei finisce la pacchia in Europa. Si, ma la pacchia finisce per l’Italia”.

Per Emma Bonino, “al di là delle facciate, quando c’è da votare, Salvini e Meloni votano per salvare Orban. Salvini e Meloni sono dei reazionari dei diritti civili e delle libertà economiche. Penso che i cittadini devono scegliere perché in queste elezioni l’Italia e l’Europa si giocano il futuro: o di qua o di là. Oggi, stando a quello che si dice, il partito più grande è quello degli astenuti. Quelli che pensano ‘sono tutti uguali e tanto non cambia mai nulla’. Ma non è così. Andare a votare – ha concluso Bonino – non è solo un diritto, è anche un dovere”.

“La bandiera europea qui esposta è una frontiera e in ucraina è una trincea – ha detto Giordano Masini, coordinatore della segretaria e candidato alla Camera nel collegio uninominale di Pesaro – Giuseppe Conte, proprio mentre l’Ucraina riconquistava chilometri di libertà diceva che non dobbiamo più inviare armi, perché siamo in recessione; Salvini ci viene a dire che le sanzioni sono inefficaci e danneggiano il nostro Paese. Salvini mente! Queste elezioni – ha detto ancora – tracciano una riga: o si sta di qua o di là: la posta in gioco è l’Europa e la libertà di tutti. Il voto utile è certamente per il centrosinistra e, al suo interno, per Più Europa: eravamo pochi, in questa legislatura, in Parlamento, eppure siamo riusciti a fare molte cose utili. Una su tutte: la possibilità di raccogliere firme digitali per i referendum. Siamo un’avanguardia, è la gente come noi che ‘fa succedere le cose’”.

“Siamo qui – ha concluso Igor Drochak, coordinatore del gruppo di +Europa Napoli e cittadino ucraino – per dimostrare di essere l’unico partito che da sempre è impegnato nella protezione dei diritti civili. Essendo di origini ucraine, questa guerra mi tocca particolarmente e non è vero come dice Salvini che le sanzioni contro la Russia sono inutili. La destra al governo è un pericolo. Noi di +Europa siamo l’unica alternativa per proteggere i diritti acquisiti e ampliarli sempre di più".