Elezioni, Forni (Anmil): "In programmi partiti quasi nulla su sicurezza su lavoro, solo proclami"

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Roma, 14 set. (Labitalia) – "Sulla sicurezza sul lavoro nei punti programmatici dei partiti che concorrono alla competizione elettorale del 25 settembre dobbiamo dire che non c’è quasi nulla. Oltre ai soliti proclami, peraltro nemmeno rispondenti all’urgenza del momento considerati i disastrosi dati sul trend del 2022, nessuno sembra aver preso seriamente a cuore il tema della sicurezza sul lavoro e delle malattiere professionali". Così, con Adnkronos/Labitalia, il presidente dell'Anmil, Zoello Forni, interviene sul tema della sicurezza sul lavoro nei programmi elettorali delle forze politiche.

"Un po’ ce lo aspettavamo -continua Forni- un po’ no. Ce lo aspettavamo perché da sempre il tema della sicurezza sul lavoro non ha mai avuto un appeal propagandistico. Un po’ no, perché dopo i grandi proclami a proposito dell’Agenda Draghi credevamo che proprio in virtù dell’impegno del Governo Draghi dovesse prendere corpo un approccio teso ad ottenere i risultati. Oggi è di quello che abbiamo bisogno", spiega. "Con l’occasione ribadiamo quali sono i punti fermi di Anmil e cosa c’è da mettere subito in campo alla ripresa dell’attività parlamentare e dell’operatività di Palazzo Chigi", aggiunge.

Ma quello che preoccupa di più Forni è il trend degli infortuni: "I dati Inail sul trend degli infortuni sul lavoro nel 2022 parlano chiaro. C’è poco da interpretare. Rischiamo di vedere incrementate del 50% sia i decessi che gli infortuni sul lavoro", conclude amaro.