Elezioni, governo pone fiducia al Senato su decreto legge

webinfo@adnkronos.com

Il governo ha posto al Senato la fiducia sul decreto legge che proroga i termini per le elezioni suppletive, regionali, comunali, prevedendo anche l'election day con il referendum costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari. Il provvedimento, già approvato dalla Camera, deve essere convertito in legge entro domani pena la decadenza. Il presidente del Senato, Elisabetta Casellati, ha sospeso la seduta e convocato la Conferenza dei capigruppo per decidere le modalità di prosieguo dei lavori.  

"Questa Assemblea è diventata invisibile, perché non mi sembra dignitoso per il Senato che andiamo avanti a forza di decreti e non voti, questo è il luogo delle votazioni", ha detto Casellati. "Io ho esattamente fatto quello che prescrive il regolamento e non mi piace essere tirata da tutte le parti. Non posso transigere che uno posso dire che io perso del tempo per far sì che arrivasse parte delle persone che non erano in Aula. Questo lo trovo inaccettabile", ha quindi affermato il presidente del Senato replicando al capogruppo della Lega, Massimiliano Romeo, che ha sollevato perplessità sui tempi del voto di controprova di questa mattina. "Dal momento in cui c'è stata la votazione per alzata di mano -ha affermato l'esponente del Carroccio - al momento in cui è stata chiesta la controprova e si è votato per la controprova, è passato un lasso di tempo che indubbiamente ha consentito a molti esponenti della maggioranza di poter raggiungere le proprie postazioni". "Lei era uno di quelli che non era presente in Aula perché non ha votato, quindi -ha ribadito Casellati- non conosce esattamente i tempi. Questa censura sui tempi non la accetto".  

"Ritirate questo decreto, vi proponiamo di scrivere un decreto che riguarda le regole del gioco insieme alle opposizioni, siamo disponibili a venire domani e ad approvarlo domani sera. Se voi pensate di continuare ad andare avanti con questo andazzo non faremo più gli spettatori di queste forzature. Quindi non parteciperemo al voto di fiducia, abbandoneremo l'Aula, lasciamo che la maggioranza faccia quello che vuole da sola". Lo ha annunciato in Aula il capogruppo al Senato di Fratelli d'Italia, Luca Ciriani, in riferimento al decreto legge sulle elezioni.