Elezioni Israele: il Likud di Netanyahu aumenta il distacco

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 19 mar. (askanews) - Il vantaggio del Likud, il partito del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, ha raggiunto un nuovo picco nel sondaggio finale realizzato da Panels Research per i quotidiani Jerusalem Post e Maariv quando mancano solo quattro giorni alle elezioni politiche anticipate di martedì 23 marzo, la quarta tornata elettorale nell'arco di meno di due anni. Le precedenti elezioni anticipate della Knesset si sono tenute il 9 aprile 2019, il 17 settembre 2019 e il 2 marzo 2020.

Il sondaggio assegna 30 seggi al Likud, tre in più rispetto ai 27 della scorsa settimana. Tutti i principali sfidanti di Netanyahu, che punta a prolungare ulteriormente il suo attuale record di 12 anni consecutivi come primo ministro, perdono consensi rispetto al precedente sondaggio; Yesh Atid, partito centrista di Yair Lapid, passa da 20 seggi a 19, Yamina, formazione di destra guidata da Naftali Bennet, da 11 a 10 e New Hope, partito fondato a dicembre dall'ex ministro del Likud Gideon Sa'ar da 10 a un minimo record di soli otto seggi.

Il partito di Gideon Sa'ar, che a un certo punto era indietro solo di cinque seggi rispetto al Likud, ora si deve contendere il quarto posto, con: la Joint List (Lista araba Congiunta), formata da tre dei quattro partiti a maggioranza araba che hanno corso insieme nelle ultime elezioni (Hadash, Balad e Ta'al), mentre il quarto partner Ra'am ha deciso di presentarsi da solo; Shas, partito ultra-ortodosso sefardita e partner di lunga data delle coalizioni guidate da Netanyahu; e Yisrael Beytenu, formazione laicista di destra guidata dall'ex ministro della Difesa Avigdor Lieberman.

Il sondaggio assegna poi sei seggi al partito ultraortodosso askenazita Ebraismo della Torah Unita, cinque al Partito laburista israeliano, al Partito Sionista Religioso e a Blu e Bianco, fondato dall'ex ministro della Difesa Benny Gantz, quattro a Meretz, storica coalizione dell'estrema sinistra sionista, e Ra'am (Lista araba unita), partito islamico su posizioni conservatrici.

Il rilevamento prevede che entrambi i blocchi pro-Netanyahu e anti-Netanyahu vinceranno 49 seggi, il che non sarà sufficiente per formare una coalizione di governo, anche con i dieci seggi di Yamina, che potrebbero unirsi a entrambi. L'unico modo per formare una coalizione, secondo il sondaggio, sarà con il sostegno degli arabi di Ra'am. Uno scenario che non lascia sperare nella possibilità che Israele, che non ha mai avuto governi monocolore nella sua storia, possa concordare in tempi rapidi una nuova coalizione.

Il sondaggio condotto su 1.001 intervistati che rappresentano un campione statistico della popolazione israeliana adulta, è stato effettuato giovedì e ha un margine di errore del 3,2%.