Elezioni italiane: il comizio finale del centro-destra

Un'ultima volta insieme sullo stesso palco prima del voto. Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi hanno tenuto il comizio finale della campagna elettorale a Roma. Riflettori puntati sulla leader di Fratelli d'Italia, che è stata l'ultima a prendere la parola: Meloni potrebbe diventare la prima donna premier nella storia dell'Italia.

Secondo il professor Andrea Ungari, docente della Luiss, la comunicazione semplice e diretta è una delle chiavi del suo successo. "Tra i suoi elettori ci sono persone che non sono soddisfatte della situazione attuale - dice Ungari -. Ci sono anche persone che non erano d'accordo con le politiche sul Covid del passato e che non hanno approvato né la leadership di Draghi né quella dei governi precedenti".

Una delle incognite di questa tornata elettorale è l'evoluzione del rapporto con le istituzioni europee. "All'interno del gruppo conservatore, la posizione di Giorgia Meloni è stata a volte più 'eurocritica' che, come molti l'hanno definita, 'euroscettica' - dice Raffaele Fitto, co-presidente del Gruppo dei Conservatori e dei Riformisti Europei (Ecr) -. Non siamo mai stati contro l'Europa, ma al contrario pensiamo che in alcuni casi l'Europa abbia commesso degli errori. Anche nel suo ruolo di presidente del partito Ecr è sempre stata chiara. Vuole rimanere all'interno delle istituzioni europee per cambiare alcune regole per difendere - dove necessario e come fanno altri Paesi - gli interessi del nostro Paese".

Con lo stop elettorale degli ultimi giorni - l'effetto sorpresa è comunque dietro l'angolo negli ultimi giorni infatti si spostano i voti degli indecisi - anche se gli ultimi sondaggi adesso sospesi davano per nettamente in vantaggio la coalizione di centrodestra. Determinante sarà comunque il dato sul'affluenza che potrebbe condizionare il risultato finale ottenuto da ciascuna forza politica e i loro peso in parlamento.