Elezioni: Letta, 'destra non ha già vinto, puntiamo su under 35'

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Roma, 2 set. (Adnkronos) – "La chance" di vittoria "dipende da quanto siamo in grado di portare le persone al voto. Ci sono milioni di indecisi, specie tra i giovani. Siamo il primo partito tra gli under 35: è molto incoraggiante. Quanto agli esiti già scritti, la storia anche recente è piena di risultati elettorali inattesi, di ribaltamenti, di sorprese, di spinte non fotografate dai sondaggi". Così Enrico Letta al Messaggero.

Cosa cambia se il Pd diventa il primo partito italiano? "Siamo a una incollatura. Arrivare primo partito significa cambiare la percezione del nostro Paese, anche all'estero. E dire: la sinistra è forte, l'europeismo è forte, l'Italia non è terreno brado per la destra peggiore di sempre, per i sovranisti. E significa naturalmente incidere molto di più, da protagonisti, sugli equilibri nel prossimo Parlamento. A maggior ragione se dall'altra parte, vogliono, come non nascondono di volere, stravolgere la Costituzione".

La scelta è tra destra e Pd: "chi vota Terzo polo vota FdI. Chi vota M5S vota FdI. È una logica brutale ma inoppugnabile". Perché è contrario all'incontro tra i leader? «Sono contrario alle impuntature senza argomenti solidi, ai format imposti da chi cerca visibilità, non al confronto in sé. Che c'è stato a Rimini, ad esempio". Se ci fossero le condizioni, anche in futuro, ridirebbe sì ad un governo di larghe intese o l'esperienza Draghi? "Quel tipo di maggioranza è irripetibile".