**Elezioni: Letta lavora a ballottaggi, 'umiltà e unità', a Roma avversario è 'destra Fanpage'**

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Roma, 6 ott. (Adnkronos) – "Non montiamoci la testa: umiltà e unità". E' questo il mantra con cui Enrico Letta affronta la prova delicatissima dei ballottaggi di Roma e Torino. Stamattina Letta ha fatto il punto nella riunione della segreteria. Umiltà, unità ("Penso che dobbiamo allargare la coalizione, a Siena avevo dentro Conte, Calenda, Renzi e alla fine ha funzionato") e consapevolezza che il secondo turno è una partita tutta nuova da giocare. Una partita che, a Roma in modo particolare, sarà "molto polarizzata, anche dal punto di vista ideologico", si sottolinea dal Nazareno. La destra di Giorgia Meloni è l'avversario. "La più votata in lista si chiama Mussolini…".

"Non ci aspettiamo un grosso coinvolgimento di Salvini che è impegnato in altri problemi, sarà una prova di forza dentro il centrodestra", si sottolinea. Questo il taglio che si darà alla campagna per Roma. Lo ha detto oggi lo stesso Letta a Radio Immagina: "A Roma, non succederà, se dovessere vincere Michetti ci sarebbe un palco di festeggiamenti in cui la Meloni è la principale a festeggiare con tutto il mondo che sta attorno, anche Fidanza. Dobbiamo dirlo chiaramente, ci siamo noi e la destra".

Una destra che, sottolinea Letta, è quella raccontata da Fanpage: "Meloni non chiarisce, dice che in FdI non c'e' spazio per nazisti e razzisti e xenofobi, ma non ha mai detto che non ci sia spazio per i fascisti". E quindi la sollecitazione di Francesco Boccia: "O si sta di qua o di là. Chi non sosterrà i candidati progressisti e riformisti si troverà ad aiutare la destra di Giorgia Meloni".

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