Elezioni: Letta, 'mio futuro? Pd non è mio feudo, ora concentrato su 25 settembre'

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Roma, 2 set. (Adnkronos) – "La mia fortuna è che ho sempre avuto un rapporto non isterico con le cose che faccio. Ho ricoperto incarichi che mai avrei immaginato. Come quest’ultimo. Il mio futuro lo decide il voto degli italiani, io però mi dichiaro soddisfatto di un anno e mezzo di lavoro creativo. Mi riconosco in questo partito e non perché si riconosca totalmente in me. Non è un mio feudo". Così Enrico Letta a L'Espresso a chi gli chiede cosa accadrà al segretario dem dopo il voto.

"Noi siamo l’alternativa a una destra sovranista e dannosa per l’Italia. Non mi candido a perdere, ma questo vuol dire che siamo preparati a fare politica anche all’opposizione".

C’è troppa consuetudine col potere? "È il nostro rischio: essere percepiti come il partito che sa gestire strategie e poltrone. Il Pd si è caricato grosse responsabilità per l’Italia, è stato al servizio delle istituzioni e ne ha pagato un prezzo molto alto. È senz’altro il nostro punto debole. Non scapperemo mai dalle responsabilità, ma non possiamo sacrificare ancora le nostre idee". Ha già un biglietto per Parigi? "Mi concentro sul 25 settembre".