Elezioni, Magorno (Copasir): "Ingerenze straniere pericolo concreto, alzare attenzione"

(Adnkronos) - "Le possibili ingerenze straniere rappresentano un pericolo concreto per la tornata elettorale del 25 settembre. È inutile negarlo, ci sono e ci sono stati in passato segnali che preoccupano molto e che ci inducono ad alzare ancor di più il livello d'attenzione, voglio ricordare la vicenda della missione russa ai tempi del Covid gestita dal presidente Conte con non poca opacità". Lo afferma all'Adnkronos il senatore Iv e segretario del Copasir, Ernesto Magorno, sui rischi di ingerenze straniere in vista della campagna elettorale e del voto per le politiche.

"Come Copasir siamo da tempo al lavoro su questo tema e, nelle prossime settimane, intensificheremo il nostro operato con la consapevolezza che l'Italia può vantare tanti professionisti che sono al lavoro per tutelare il corretto svolgimento delle elezioni", continua.

"I pericoli sono noti e, per certi versi, non rappresentano una novità, noi lo poniamo già dal referendum del 2016 - osserva - Abbiamo conosciuto la potenza della disinformazione estera a più riprese, siamo stati vittima di pesanti attacchi hacker, un pericolo, questo, che si è ingigantito soprattutto dopo lo scoppio della guerra all'Ucraina. Verrebbe da dire nulla di nuovo sotto al sole - aggiunge - Voglio però ricordare anche le diverse sollecitazioni fatte negli scorsi mesi e sottolineare un dato, purtroppo, non positivo". Magorno esprime "rammarico" per "l'impossibilità di usare il Digital Service Act (Dsa)": "Le elezioni anticipate rendono impossibile l'attivazione del Dsa (Digital Service Act), lo strumento costruito dalla Commissione Europea che regola le attività dei social contro la disinformazione, quindi è necessario tenere alta la guardia sulle ingerenze estere soprattutto nella attuale vicenda del confitto in Ucraina".

Sugli interventi auspicabili per evitare che il voto risenta di fake news e disinformazione e il possibile impegno dei partiti, Magorno continua: "Sarà fondamentale continuare a fare opera di sensibilizzazione, è questo il primo passo che anche i partiti possono e devono fare insieme all'impegno a rinunciare a qualsiasi forma di finanziamento proveniente dall'estero".

Infine riguardo alle polemiche legate alla possibile influenza russa sulla caduta del governo Draghi, il senatore Iv conclude: "Il caso delle ingerenze russe merita certamente un chiarimento dai diretti interessati. Chi, però, chiede lumi a Salvini non può non chiederli anche a Giuseppe Conte. Non possiamo infatti dimenticare i giorni della missione 'Dalla Russia con amore'". "Ci sono ancora troppi lati oscuri su quanto accaduto nel 2020, ci sono tante cose che gli italiani hanno il diritto di capire in relazione alla presenza dei militari russi".

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