Elezioni, Meloni: "Divisioni fra Berlusconi e Salvini? 'So ragazzi'"

Donatella Di Nitto
Milano, convegno dei Fratelli d'Italia presso il teatro Franco Parenti

A poco meno di un mese dalle elezioni Giorgia Meloni, in una intervista esclusiva a LaPresse e upday for Samsung, rassicura l'elettorato e assicura che il primo punto del programma che verrà realizzato con Fratelli d'Italia al governo sarà "un imponente piano di sostegno alla natalità e alla demografia" perché "in Italia se non si torna a fare figli la nostra nazione è spacciata non può sopravvivere". Secondo la leader di Fdi quindi "o noi aiutiamo le mamme e le famiglie a vivere la genitorialità come scelta libera o non reggerà questo sistema".

Come pensa di superare le divergenze che emergono ogni giorni nella coalizione di centrodestra? "Nella campagna elettorale in realtà abbiamo la tendenza a prendere le distanze l'uno dall'altro, si dovrebbe dire 'Salvini e Berlusconi? So ragazzi'. Tutti i partiti hanno depositato un unico programma, che ha trovato la sintesi già su tutti i problemi, sono cose buone per i titoli della campagna elettorale e frutto di una legge elettorale pessima".

Quali sono le misure concrete per il lavoro? "La nostra proposta si basa sulla tassazione di chi assume: più assumi e meno paghi. Più le aziende hanno un livello alto di lavoro nel fatturato e più si potrebbero scaricare le tasse. E penso che questi provvedimenti vadano applicati a chi assume in Italia e non a chi delocalizza".

Complice lo scandalo Weinstein, il movimento femminista torna a far parlare di sé attraverso diversi manifesti. Ne condivide le istanze? "Purtroppo temo che non siano sufficienti, ci sono in Italia, in Europa e in Occidente molti tabù, ma non bisogna affrontarli su un piano ideologico. Ci sono ancora troppi uomini che pensano che lo spazio di una donna sia una loro concessione, ma è anche vero che ci sono ancora troppe donne che pensano che lo spazio che si ottiene è una concessione degli uomini. O questo tabù si combatte e si supera insieme, e significa denunciare quando succede e non 40 anni dopo, o non lo supereremo con i manifesti".

Come donna ha mai faticato per affermare la sua leadership? "Non ho subito molestie, ma opero in un campo maschile, e ho imparato, come dice una sindaca di Ottawa, Charlotte Whitton, che una donna deve fare ogni cosa due volte meglio di un uomo per essere considerata la metà. Per fortuna non è difficile".

Lei si definisce una patriota. Come definirebbe Renzi, Di Maio e Berlusconi? "Renzi è un traditore, perché ha portato avanti delle politiche che hanno tradito l'Italia. Di Maio sembra uno di quei flaconi vuoto a rendere che si può riempire di ogni contenuto: la sera esce dall'Euro e la mattina ci rientra. Non si sa bene in cosa creda. Berlusconi? È un po' un amarcord".

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