Elezioni, Mirabelli (ex Consulta): "Esito insondabile, rischio di maggioranza non chiara"

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Roma, 22 lug. (Adnkronos) – "Adesso è difficile dire cosa accadrà, le elezioni sono sempre al di là dei sondaggi insondabili. La legge elettorale è immodificata, quindi uninominale in quota proporzionale; lo scenario futuro dipenderà dunque dalle forze politiche, dal se e come si aggregano, se nascerà una nuova formazione. Ma il rischio è che anche nella nuova legislatura non ci sarà una maggioranza chiara". Così all'Adnkronos Cesare Mirabelli, presidente della Corte costituzionale, commenta lo scioglimento delle Camere da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella dopo le dimissioni del presidente del Consiglio Mario Draghi ed aggiunge: "la decisione di Mattarella mi pare lineare e obbligata. Ha verificato che pur essendo stato espresso un voto di fiducia non c'era una maggioranza che la esprimesse".

Secondo Mirabelli una cosa è certa: "Quale che sia la maggioranza che governerà, i problemi sul tappeto sono di tale gravità che probabilmente le soluzioni da adottare saranno simili, se non identiche, necessariamente tra le forze politiche. Alcune condizioni dipendono dagli impegni assunti con l'Europa, altre dalle condizionalità che potrebbero essere date dall'Ue per le operazioni di sostegno o salvataggio dell'economia. Del resto, mi pare, che su alcuni punti siano stati già dati dei suggerimenti dal presidente della Repubblica, quando ha indicato determinati temi che anche un governo dimissionario deve affrontare perché urgono e si manterranno dopo il residuo esecutivo Draghi". "Questo non significa – conclude Mirabelli – che non ci saranno differenze a seconda che il governo sia di centro destra a destra o centro sinistra a sinistra. Ma che ci sono dei punti fermi, che vanno mantenuti nel rapporto con l'Europa". (di Roberta Lanzara)

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