Elezioni, noie ai seggi: viaggio in Italia tra proteste, reclami e timbri sbagliati

Elezioni, noie ai seggi: viaggio in Italia tra proteste, reclami e timbri sbagliati. (Photo by Franco Origlia/Getty Images)
Elezioni, noie ai seggi: viaggio in Italia tra proteste, reclami e timbri sbagliati. (Photo by Franco Origlia/Getty Images)

Non mancano le curiosità e i problemi nel giorno in cui l'Italia torna alle urne per il voto. Se i cittadini presentatisi ai seggi per le elezioni in buona parte del Paese risultano essere in numero superiore rispetto a quanto avvenuto nel 2018, infatti, sono diverse le città in cui i contrattempi non sono mancati.

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Già nelle scorse ore, per esempio, Roma aveva denunciato la penuria di presidenti di seggio e scrutatori necessari per la mole di cittadini chiamati al voto. All'appello della Capitale mancavano infatti ben 500 persone, con numero giudicato in crescita dall'ufficio elettorale di via Petroselli. Per sopperire al problema e non provocare evitabili problematiche per coloro che vogliono partecipare alle elezioni sono stati preallertati circa un migliaio di vigili urbani.

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Problemi si sono registrati anche in alcuni seggi di Palermo, legati però in questo caso ai timbri distribuiti in diverse sezioni del capoluogo siciliano. Alcuni di essi, infatti, indicavano la data del 2021 e altri addirittura quella del 2018. Un problema non da poco, visto che si tratta di strumenti ufficiali che presidenti di seggio e scrutatori utilizzano per attestare la votazione dei cittadini. Chi partecipa alle elezioni, infatti, deve vedersi la scheda elettorale vidimata dagli addetti.

Elezioni, noie ai seggi: viaggio in Italia tra proteste, reclami e timbri sbagliati. (Photo by Stefano Guidi/Getty Images)
Elezioni, noie ai seggi: viaggio in Italia tra proteste, reclami e timbri sbagliati. (Photo by Stefano Guidi/Getty Images)

Ci sono poi i cittadini che contestano le forze politiche presentatesi alle elezioni, e non hanno mancato di farlo notare con proteste più o meno pacifiche e addirittura atti di vandalismo. Questi ultimi sono avvenuti per esempio a Reggio Emilia, alla scuola primaria 'Italo Calvino'. Qui antagonisti che si sono autodefiniti membri del Movimento No Vax hanno imbrattato la sede elettorale con scritte spray, tra le quali spiccano "Elezione uguale frode" e "Dittatura nazisanitaria". In Sardegna, per la precisione al seggio di Portoscuso, l'ambientalista Angelo Cremone ha invece presentato un reclamo contro la legge elettorale in vigore, pur avendo regolarmente votato. "È incostituzionale, lesiva dei diritti politici dei cittadini e discrimina molte minoranze", ha affermato.

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Difficoltà di tutt'altra natura, invece, arrivano da Napoli. Il capoluogo, come altre zone della Campania, è infatti falcidiato in queste ore dal maltempo. Con una certa fatica si è comunque trovato il modo di allestire tutti gli 884 seggi cittadini previsti, ma si è reso necessario procedere a operazioni di surroga per sostituire i presidenti di seggio non più disponibili (ben 170 su 884). E cercare quindi di procedere a queste faticose elezioni con il minor numero possibile di intoppi.