Elezioni regionali Emilia Romagna 2020: data, candidati e sondaggi

Elezioni regionali Emilia Romagna

Oltre a Umbria, Calabria e Toscana, anche l’Emilia Romagna sarà protagonista delle prossime elezioni regionali.

Elezioni regionali Emilia Romagna: la data

Dopo l’incontro tra l’attuale presidente Stefano Bonaccini e il presidente della Corte d’Appello di Bologna Colonna, è stata resa nota la data delle elezioni. L’intervallo di tempo previsto per il voto, in un primo momento, era quello compreso tra l’ultima domenica di ottobre e l’ultima di gennaio.

Inizialmente si era pensato di chiamare i cittadini al voto a novembre. Ma Bonaccini si è spinto fino all’ultimo momento disponibile per permettere alla giunta di votare la legge di bilancio 2020-2022, evitando così l’esercizio provvisorio. La data così stipulata è quella di domenica 26 gennaio 2020.

Elezioni Emilia Romagna: liste e candidati

Nessun nome è stato ancora ufficializzato, ma i più papabili sono Lucia Borgonzoni per il centrodestra e lo stesso Stefano Bonaccini per il centrosinistra. Resta da capire se il M5S scenderà in campo con un proprio candidato o opterà per un patto civico con i dem come per le elezioni regionali dell’Umbria.

Lucia Borgonzoni

Ex sottosegretaria per i beni e le attività culturali, è passata alla Lega nei primi anni duemila. Nel 2009 è stata eletta nel Consiglio provinciale dell’Emilia per poi dimettersi due anni dopo, quando è stata eletta nel consiglio comunale di Bologna.

Nel 2016 il centrodestra l’ha candidata a sindaco di Bologna. Con il 22,27% ottenuto è andata al ballottaggio ma è stata sconfitta dall’avversario di centrosinistra Virginio Merola con un distacco di 9 punti percentuali. Le elezioni politiche del 2018 l’hanno portata tra i seggi leghisti a Palazzo Madama, dove siede ancora adesso.

Salvini l’ha più volte definita “la prossima presidente dell’Emilia Romagna“, ma la sua candidatura deve ancora essere approvata dall’intera coalizione. Il suo concorrente sembra essere Galeazzo Bignami, ex azzurro da poco entrato in Fratelli d’Italia, proposto da Giorgia Meloni.

Stefano Bonaccini

In politica dagli anni Novanta, ha fatto parte del Pds (Partito Democratico della Sinistra), della Ds (Democratici di sinistra) ed è attualmente iscritto al Partito Democratico. Ricopre la carica di presidente dell’Emilia Romagna e anche della Conferenza delle regioni e delle province autonome.

Le elezioni amministrative modenesi del 2009 lo hanno fatto entrare nel consiglio comunale di Modena. Lo stesso anno è diventato segretario del Pd nella sua regione, di cui è diventato consigliere di maggioranza nel 2010 sotto la presidenza di Vasco Errani.

Recentemente ha aperto ad un’alleanza con il Movimento anche per le prossime elezioni regionali. Sembra però che i grillini non siano disponibili a sostenere un candidato Ddemocratico, motivo per cui la sua candidatura non è ancora certa.

Elezioni Emilia Romagna 2020: i sondaggi

Sono diversi i sondaggi realizzati sulle intenzioni di voto di emiliani e romagnoli, che disegnerebbero scenari contrastanti. Nel caso in cui il M5S sostenga un candidato proprio e non corra insieme al centrosinistra, alcune rilevazioni commissionate dal Pd danno in vantaggio il candidato dem. Quest’ultimo avrebbe un gradimento del 44.5% contro il 31% della leghista Borgonzoni e l’8.5% di un ipotetico grillino. La restante parte degli elettori non voterebbe per nessuno di loro.

Realtà opposta quella disegnata da un altro sondaggio commissionato dalla Lega, che vede la Borgonzoni oscillare tra 40 e 44%, Bonaccini tra 39 e 43% e Movimento tra 11 e 15%. Il 25% dei votanti sarebbero indecisi. Percentuale alta che potrebbe determinare uno spostamento degli equilibri.