Elezioni regionali Emilia Romagna 2020: parla Stefano Bonaccini

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Sulle note di Vasco Rossi, il vincitore delle elezioni regionali in Emilia Romagna del 2020 Stefano Bonaccini ha fatto il suo ingresso in conferenza stampa all’interno della sede del comitato elettorale per la sua ricandidatura. Il neo presidente riconfermato ha voluto inizialmente ringraziare le tante persone che hanno partecipato alla campagna elettorale per il centro sinistra: “Grazie ai tantissimi che hanno dato una mano in questa campagna, campagna che abbiamo affrontato con serenità, con tranquillità, con il sorriso anche quando contro di noi hanno usato argomenti che non centravano con le questioni per le quali si votava”.

Elezioni regionali Emilia, parla Bonaccini

Bonaccini ha poi fatto un confronto con le scorse elezioni regionali, dove si assistette ad un fortissimo calo dell’affluenza di oltre trenta punti percentuali: “Partivamo da un meno 7%, abbiamo lavorato con una coalizione molto larga, grazie a tanta gente che ci ha messo la faccia, anche per la prima volte. Grazie a 200 sindaci, anche sindaci che ci avevano battuti alle scorse amministrative.

Il neo governatore si è poi detto soddisfatto dell’ampia partecipazione al voto, segno di una forte maturità politica del corpo elettorale emiliano e romagnolo: “Ogni volta in questo paese ogni volta che si parla di un’elezione si parla di un alto livello istituzionale, rispetto a cinque anni fa dovevano riportare al voto tanta gente che era rimasta a a casa. Una partecipazione che è circa quelle delle europee, robusta e importante per la qualità della democrazia, più gente va al voto più c’è democrazia”.

L’attacco a Matteo Salvini

Sul finale arriva inoltre l’attacco frontale alla Lega e implicitamente al suo segretario Matteo Salvini, accusato di aver strumentalizzato la campagna elettorale per i suoi fini: “Abbiamo recuperato per il centrosinistra un dato molto rilevante. Ci sono esponenti della lega che mi invitavano a fare le valige e dopo la mancata possibilità di alleanza col M5s persino una partita che non si poteva giocare. Io ho sempre consigliato di essere prudenti nei giudizi perché l’arroganza non paga mai.

Non manca inoltre la stoccata a quello che è stato uno dei temi più dibattuti della campagna elettorale, cioè la massiccia presenza mediatica di Salvini a scapito della candidata Borgonzoni: “Se vuoi caratterizzare la campagna elettorale nascondendo la candidata significa che vuoi giocare su un altro terreno. Ci siamo mesi li e abbiamo giocato anche su quel terreno. La scelta di utilizzare le elezioni per altri fini credo che i cittadini l’abbaino capita”.