**Elezioni: Roma centro sceglie 'suo' grande elettore, astensione primo nemico da battere** (2)

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(Adnkronos) – (Adnkronos) – Per restare a questo ultimo giro, nel 2018 a vincere è sato Paolo Gentiloni con il 42,05%. Poi Luciano Ciocchetti, per il centrodestra, con il 30,81%; Angiolino Cirulli (M5s) con il 16,79%; Filippo Miraglia (LeU) 5,18%. L'affluenza raggiunse il 73,77%. Una volta indicato come commissario Ue, Gentiloni lasciò però il Parlamento. Quindi nuove elezioni per i romani.

A marzo 2020 si impose Roberto Gualtieri con il 62,24% su Maurizio Leo (centrodestra), fermo al 26,08%. Poi Rossella Rendina (M5s) al 4,36%. In quel caso, però, suonò il primo campanello d'allarme sulla affluenza alle urne: solo un misero 17,66%. Una preoccupazione, quella della partecipazione al voto, che rimane ancora più forte in vista delle urne del 16 dicembre.

Alla prevedibile 'freddezza' per delle suppletive che si svolgono ormai a fine legislatura si aggiunge infatti la nuova ondata del Covid e una campagna elettorale schiacciata da altri temi, a partire proprio dalla pandemia per finire alla scelta del presidente della Repubblica e il punto interrogativo sulla durata della legislatura. Anche per non ostacolare l'affluenza, le norme previste per recarsi domenica prossima ai seggi non dovrebbero essere troppo restrittive: né vaccino né tampone negativo e, quindi, né green pass. Per votare basterà indossare la mascherina (con documenti e tessera elettorale, ovviamente). L'emergenza Covid, per un giorno, può aspettare.

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