Elezioni, Rusconi (Presidi Lazio): "Sull'educazione nei programmi dei partiti non c'è nulla"

(Adnkronos) - "Sui comportamenti dei ragazzi non vedo nulla nei programmi dei partiti, anche se poi si tratta di problemi che dobbiamo affrontare quotidianamente anche in maniera efficace, soprattutto quando poi i comportamenti si manifestano come atti di bullismo, e di violenza". Lo dice all'Andkronos Mario Rusconi, presidente dei Presidi del Lazio.

"La maggior parte di questi comportamenti antisociali non si verificano a scuole, perché c'è un controllo, avvengono fuori dalla scuola: si formano piccole gang che rapinano e rubano, questo dovrebbe implicare una assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni. Mi riferisco in particolare - aggiunge il Professore - allo sportello psicopedagogico, che è stato impropriamente eliminato una ventina di anni fa dalle scuole per fare qualche piccolo risparmio. E' stato ripristinato nel periodo del covid ma probabilmente non durerà. Sarebbe invece necessario, e non dovrebbe servire solo per gli studenti, ma anche per gli insegnanti e i genitori".

"Il punto è che - spiega Rusconi - siccome abbiamo solo obbligo di formazione, l'apparato educativo dovrebbe essere affidato alle famiglie. Ma quando le famiglie sono latitanti, si crea questo circolo vizioso, che sfocia in atteggiamenti antisociali".

"Da anni lo diciamo, bisogna ripristinare strutturalmente lo psicologo scolastico. Abbiamo anche elaborato un master, ma se non ci sono disposizioni di legge non possiamo fare nulla. Ho parlato - rivela il responsabile dei presidi di Roma - con diversi partiti, ma non ho ottenuto nessun risultato. La scuola evidentemente non è considerata una priorità".

"Bisogna intervenire nell'età preadolescenziale, cioè a 10-14 anni, l'età della scuola media. Ci vorrebbe una grandissima iniziativa di tempo prolungato nelle scuole medie. Ma quando vedo i programmi dei partiti rimango basito. Ho visto - aggiunge Rusconi - questa diatriba sugli istituti tecnici e professionali. Ho sentito dire, 'bisogna riformare gli istituti', ma quello su cui bisogna intervenire è la scuola media. Perché è evidente che questi ragazzi scapperanno dalla scuola, e andranno a incrementare la micro criminalità giovanile.

"Sono problemi che conosciamo, evidentemente ai partiti la scuola interessa solo come modo per fare wrestling. Se la scuola è una priorità non bisognerebbe dirlo solo a parole. Anche il degrado delle strutture scolastiche incide. I ragazzi pensano: 'la scuola pubblica che evidentemente cade a pezzi', e ne traggono le conseguenze", conclude Rusconi.