Elezioni in Russia: dagli affondi contro l'opposizione al voto elettronico con lotteria

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L'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione ha già rinunciato a monitorare le elezioni russe, previste dal 17 al 19 settembre.
Voto distorto, dice l'Osce, che denuncia - ed è un eufemismo - le impari opportunità.

Si eleggono i parlamentari della Duma - la camera bassa di 450 membri, dove il partito al potere "Russia Unita" detiene attualmente 334 seggi - e i rappresentanti in diverse legislature locali. Saranno eletti anche 12 governatori regionali.

Il partito lealista "Una Russia giusta", i comunisti e il nazionalista LDPR - entrambi nominalmente partiti di opposizione che tendono a non criticare Putin - detengono quasi tutti gli altri seggi.

Oscurato 'Smart voting', il sito dell'opposizione russa

Intanto, le autorità russe hanno deciso di oscurare il sito Smart Voting, creato dal team di Navalny con l’obiettivo di unificare i voti dell’opposizione.
Nonostante questo il partito al governo "Russia Unita" perde consensi.

Gli elettori possono esprimere la loro preferenza anche online e chi lo fa può addirittura vincere, alla lotteria del voto, un'auto o un appartamento. Un piccolo escamotage per restituire interesse nella consultazione elettorale.

Standard di vita bassi ma il consenso non si sposta

In circostanze normali, "Russia Unita" dovrebbe essere vulnerabile.

Gli standard di vita dei russi sono infatti scesi costantemente nell'ultimo decennio con il picco legato alla pandemia. I redditi sono scesi del 10% dal 2013 e i prezzi sono in aumento, con l'inflazione che ha raggiunto il 6,7% in agosto.

I recenti sondaggi di VTsIOM hanno mostrato che meno del 30% dei russi ha intenzione di votare per il partito di governo. Ma ci si aspetta che "Russia Unita" mantenga la sua maggioranza di due terzi nella Duma, abbastanza per cambiare la Costituzione come è avvenuto l'anno scorso con le riforme che permettono a Putin di estendere il suo governo fino al 2036.

Per Leonid Volkov, un aiutante chiave di Navalny, la ragione è semplice: "Questa non è un'elezione - dice - "hanno escluso chiunque dalla corsa, hanno reso impossibile la partecipazione di altri candidati. Non è un'elezione competitiva" ha aggiunto Volkov, che vive in esilio.

Da Nalvalny all'affondo contro i media indipendenti

L'anno che porta al voto è stato uno dei più repressivi dei due decenni di governo di Putin.

Dopo essere stato avvelenato nell'agosto 2020 con l'agente nervino Novichok, l'oppositore Navalny è tornato dal trattamento in Germania a gennaio ed è stato prontamente arrestato e imprigionato.

La sua rete di organizzazioni è stata bollata come "estremista" e quindi vietata. Molti dei suoi alleati sono stati arrestati e diversi collaboratori sono fuggiti dal Paese.

Le autorità hanno anche intensificato la pressione sui media indipendenti, etichettandoli come "agenti stranieri".

Il giro di vite è arrivato dopo che i partiti pro-Putin hanno subito perdite nelle elezioni locali a causa di un piano di "voto intelligente" presentato da Navalny.

Vladimir Putin - la cui popolarità rimane alta con indici di consenso del 60-65% - ha cercato di aumentare le chance di Russia Unita, garantendo elargizioni in contanti di 10.000 rubli (135/115 euro) ai pensionati e 15.000 rubli (205/175 euro) a polizia e soldati prima del voto.

I suoi sostenitori dicono che la fiducia nel presidente - ancora visto da molti come una mano ferma dopo il caos degli anni '90 - aiuterà a spingere "Russia Unita" sino alla cima.

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